Mali, un tempo di preghiera per “la pace, la coesione e la prosperità”

Annullato il pellegrinaggio annuale al santuario mariano di Kita per l’insicurezza ma a Bamako si tiene la fiera delle armi

Mali
Foto di mel_88 da Pixabay

La Conferenza episcopale del Mali invita i fedeli “a vivere un tempo di preghiera e di comunione spirituale”. Auspicando che “la preghiera fervente di ciascuno sia un’intercessione per la pace, la coesione e la prosperità del nostro Paese”. L’episcopato del Mali, riferisce l’agenzia missionaria vaticana Fides, ha annunciato di aver deciso l’annullamento del 54° pellegrinaggio nazionale a Kita a causa delle difficoltà di trasporto e mancanza di carburante, provocate dal blocco imposto dai jihadisti del JNIM attorno alla capitale Bamako. “Cari fratelli e sorelle, come ogni anno la nostra Chiesa si prepara con fervore a vivere il pellegrinaggio nazionale al santuario mariano di Kita, momento privilegiato di fede, di comunione fraterna e di offerta di preghiera per il nostro Paese” si legge nel comunicato firmato da monsignor Jonas Dembélé, vescovo di Kayes, presidente della Conferenza Episcopale del Mali. “Tuttavia, di fronte alla circostanze attuali della nostra nazione, in particolare le difficoltà legate agli spostamenti dei pellegrini, provocate dalla mancanza di forniture regolari di carburante, dopo un’attenta riflessione, i vescovi hanno deciso di annullare il pellegrinaggio nazionale del 2025”. Questa decisione- prosegue Mons. Dembélé – frutto della preghiera e del senso di responsabilità, esprime la preoccupazione pastorale dei vescovi per il bene di tutto il popolo di Dio”.

Mali
Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay

Emergenza Mali

Il JNIM (Jama’a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin, “Gruppo di Sostegno all’Islam e ai musulmani”) sta da tempo minacciando i rifornimenti di carburante per la capitale Bamako ed altre città del Mali. Il gruppo jihadista inoltre conduce attacchi contro centri abitati come Kati e Kita. E continua a perpetrare molteplici rapimenti di stranieri. Nonostante la grave insicurezza, è in corso a Bamako, BAMEX (Bamako Expo Fair) 2025, la prima fiera degli armamenti che si tiene in Mali. L’evento vede la forte partecipazione di industrie militari turche (è stata organizzata da una società turca specializzata in eventi del genere). Con la presenza di delegazioni provenienti da Niger, Burkina Faso, Repubblica del Congo, Togo, Ghana, Nigeria, Libia, Marocco Sudan e Iran.

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