La Chiesa in campo per impedire la guerra civile in Mali

Golpe militare: i vescovi del Mali: “No alla presa del potere al di fuori del processo legale"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
Mali

In Mali il nuovo colpo di Stato militare (il 2° in 9 mesi) è un “golpe nel golpe”. Provocato da divisioni interne alla dirigenza militare. Che ha rovesciato nell’agosto 2020 l’allora presidente Ibrahim Boubacar Keïta (detto IBK). Il timore è che si possano verificare scontri tra gli stessi militari. Per questo i vescovi del Mali auspicano un “esercito riconciliato”. E aggiungono a Fides “la popolazione deve affrontare diverse difficoltà. Dovute a problemi di sicurezza, salute e alle difficili condizioni socioeconomiche”. Inoltre, “lavoratori rivendicano i loro diritti attraverso uno sciopero di grandi dimensioni. Il Paese sta attraversando una transizione politica negoziata con grande difficoltà. E l’intera comunità internazionale sta cercando di riportare il Paese sulla strada della democrazia”.Mali

Sos dei vescovi del Mali

I vescovi del Mali sono “consapevoli della necessità di un esecutivo forte. E di un esercito riconciliato e rinforzato. Condannano con forza la presa del potere al di fuori del processo legale“, evidenzia l’episcopato del Mali. “Condanniamo fermamente l’attuale crisi. Derivante da calcoli personali molto lontani dalle preoccupazioni della popolazione. E dagli interessi del Mali”, sottolinea la conferenza episcopale del Mali. Nella notte del 27 maggio, il presidente e il premier sono stati rilasciati dai militari golpisti. Ma non sono stati reinsediati nelle loro rispettive cariche. Il colonello Assimi Goïta, capo dei golpisti, ha assunto “fino a nuovo ordine, la carica di presidente della transizione”.Mali

Dialogo costruttivi

I vescovi chiedono un dialogo costruttivo. Per porre fine alla crisi attuale. La Chiesa propone una tregua sociale. E invoca l’intervento divino. “Per aiutarci a costruire un Mali di pace e fraternità. Possa Dio dare ai nostri leader e a tutti i cittadini la saggezza. E la coscienza necessaria per cercare prima di tutto il bene comune. Per l’intercessione della Vergine Maria. Nostra Signora del Mali. Il Signore conceda alla nostra nazione di continuare la sua marcia nella verità. Armonia. Prosperità. Giustizia e pace“.

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