Leone XIV: “Offrire alla popolazione bisognosa miglioramenti nelle condizioni abitative”

Nel messaggio per la Campagna di Fraternità in Brasile, il Santo Padre richiama alla conversione quaresimale e invita a un impegno stabile per garantire un’abitazione dignitosa ai più poveri

Favelas in Brasile @ Brigitte Werner da Pixabay

Nel tempo di Quaresima, occasione privilegiata di conversione e rinnovamento spirituale, Papa Leone XIV richiama la comunità cristiana a un gesto concreto di carità: offrire un’abitazione dignitosa a chi ne è privo. Nel messaggio per la Campagna di Fraternità promossa dalla Conferenza episcopale brasiliana, il Pontefice invita a riconoscere nei senza casa il volto stesso di Cristo. Non si tratta di iniziative sporadiche, ma di un impegno costante che traduca la fede in scelte strutturali e politiche pubbliche capaci di affrontare le cause profonde della povertà abitativa e promuovere autentica giustizia sociale.

Le parole del Santo Padre

Tempo di Quaresima, “tempo sacro” scriveva Sant’Agostino, nel quale si riceve “una speciale chiamata di Dio a una conversione autentica”. Così il Papa nel messaggio datato 11 febbraio per la Campagna di Fraternità in Brasile, organizzata da oltre 60 anni dalla Conferenza episcopale locale, quest’anno è dedicata a quanti soffrono perché non hanno un’abitazione dignitosa. Leone XIV ricorda che “in questo tempo di intensa preghiera”, è necessario rinnovare l’impegno verso “i più poveri e bisognosi, con i quali Cristo stesso si identifica”.  Sono loro infatti “i veri destinatari del nostro amore preferenziale”, come sottolineato dal Papa nell’Esortazione apostolica Dilexi te, nella quale si invita a risolvere le cause strutturali della povertà.

La mancanza di case

Il tema della Campagna di Fraternità 2026 si ispira al versetto del Vangelo di Giovanni, “Venne ad abitare in mezzo a noi”, ed esorta a guardare a questa realtà di sofferenza, “grave problema” lo aveva definito san Giovanni Paolo II “che ha conseguenze negative sul piano individuale, familiare e sociale”. “La mancanza di abitazioni è da considerare – scriveva Papa Wojtyla nella lettera enciclica Sollicitudo rei socialis – segno e sintesi di tutta una serie di insufficienze economiche, sociali, culturali o semplicemente umane”.

Un atteggiamento costante

L’invito di Papa Leone è che la riflessione susciti non solo azioni isolate ma una vera presa di coscienza.   Generi in tutti la consapevolezza che la condivisione dei doni che il Signore generosamente ci concede non può limitarsi a un periodo dell’anno, a una campagna o ad alcune azioni puntuali, ma deve essere un atteggiamento costante, che ci impegna ad andare incontro a Cristo presente in quanti non hanno dove abitare.

Politiche per la casa

Nel cuore del Pontefice c’è la speranza che le iniziative nate dalla Campagna di Fraternità abbiano un seguito. Possano ispirare le autorità governative a promuovere politiche pubbliche, affinché, lavorando tutti insieme, sia possibile offrire alla popolazione più bisognosa miglioramenti significativi nelle condizioni abitative. Un auspicio che affida a Nostra Signora di Aparecida, Patrona del Brasile. Il Papa offre poi la sua benedizione per chi si impegna “affinché tutti abbiano un’abitazione dignitosa”.

Fonte Vatican News

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