Leone XIV alla United Jewish Federation: “Servire i poveri è un modo di incontrare il sacro”

Il Santo Padre ha richiamato l'eredità della Nostra aetate e ha ribadito l'impegno comune contro l'antisemitismo

Papa
Papa Leone XIV Immagine tratta da Vatican News

L’incontro tra Papa Leone XIV e una delegazione della United Jewish Appeal-Federation of New York è stato l’occasione per rilanciare il dialogo tra cattolici ed ebrei, nel solco della Nostra aetate. Il Pontefice ha ricordato il valore della comune radice spirituale, condannando ogni forma di antisemitismo e discriminazione, e ha sottolineato come il servizio ai poveri, agli emarginati e ai più fragili rappresenti una via privilegiata per costruire amicizia, comprensione e pace.

Le parole del Santo Padre

“Il servizio ai poveri, agli emarginati e ai senza potere è un modo di incontrare il sacro; attraverso di loro la voce divina continua a parlarci”. Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo oggi nella Sala del Concistoro una delegazione della United Jewish Appeal-Federation of New York, organizzazione di filantropia ebraica attiva in oltre settanta Paesi. Il Pontefice, in lingua inglese, ha ricordato che sessantasei anni fa una delegazione della stessa organizzazione fu ricevuta da Giovanni XXIII, che con le parole “Sono Giuseppe, vostro fratello” (Gen 45,4) affermò “la nostra comune umanità e la nostra comune ascendenza spirituale in Abramo, Isacco, Giacobbe e Giuseppe”. Quell’incontro contribuì a preparare la “Nostra aetate”, che “ha aperto un nuovo orizzonte di incontro, rispetto e ospitalità spirituale”. Il Papa ha ricordato che il documento ha ribadito “la verità che apparteniamo a un’unica famiglia umana”, respingendo l’antisemitismo e ogni forma di discriminazione. “Nostra aetate”, ha aggiunto, “ha piantato un seme di speranza” cresciuto fino a diventare “un albero maestoso, capace di offrire riparo e portare i ricchi frutti della comprensione, dell’amicizia, della cooperazione e della pace”. Leone XIV ha concluso elogiando l’impegno dell’organizzazione nell’”assistere i poveri e i bisognosi”, nel “combattere l’odio e l’intolleranza” e nel costruire “un mondo migliore per tutti”.

Fonte Agensir

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