L’enciclica “Fratelli tutti” ispira la nuova evangelizzazione in Malaysia

In una lettera pastorale l'appello dell'arcivescovo di Kuala Lumpur, monsignor Julian Leow a tutti i cittadini: "Promuoviamo fraternità"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Il Vangelo della fraternità secondo l’arcivescovo Julian Leow, alla guida della comunità diocesana di Kuala Lumpur. “In ognuno di noi c’è un amore universale. Che è stato donato da Dio. E per natura siamo creati per le relazioni- spiega il presule a Fides-. È nel contesto della famiglia che vengono vissuti e trasmessi i valori di amore e fraternità. Unione e condivisione. Sollecitudine e cura per gli altri”. L’arcivescovo malese mette al centro della sua riflessione l’ultima enciclica papale “Fratelli tutti”.Fraternità

La fraternità come priorità

Sostiene il presule malese: “Ho una speranza e una preghiera. Celebriamo la fraternità e la solidarietà. Le nostre case diventino terreno fertile. Per seminare compassione e amore. Pace e armonia. Rispetto e accettazione. Un luogo dove le generazioni future possono guardare indietro. E trarre forza per un mondo migliore”. Tutti i malaysiani, uomini e donne di varie religioni ed etnie sono chiamati a dare il proprio contributo. A promuovere la fratellanza umana è monsignor Julian Leow, arcivescovo di Kuala Lumpur.

Il Papa in preghiera

Giornata internazionale

La Lettera pastorale è stata diffusa in occasione con la Giornata internazionale della fraternità umana. L’arcivescovo sottolinea: “È mia ardente speranza che noi malaysiani possiamo unirci in solidarietà. Con tutta la nostra diversità di cultura, fede, lingue, per tracciare un futuro pieno di pace, prendendoci sempre cura dei più vulnerabili in mezzo a noi“. La Chiesa malese auspica il continuo e costante impegno dei leader delle diverse fedi religiose della Malaysia per il dialogo e la cooperazione. Ciò “per il bene maggiore della nostra patria”. Il presule ricorda che tutti i cittadini hanno combattuto duramente la pandemia. Una tragedia collettiva che ha provocato sofferenze e disagi per persone di ogni religione, etnia, status, cultura. Poi l’appello alla fraternità.

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