Laos, violata la libertà religiosa, ancora cristiani nel mirino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:00

Sono 25 le persone che hanno dovuto lasciare il loro villaggio, nella zona centrale del Laos, perché convertiti alla fede cristiana. Lo denunciano alcuni membri della minoranza etnica degli Hmong, secondo cui le sei famiglie sono state costrette a lasciare le loro abitazioni nel distretto di Khamkeut, per non essere tornati al culto degli antichi. La religione tradizionale è praticata dalla maggioranza degli abitanti e, come spiegano alcune fonti, le autorità non hanno mai accettato la conversione al cristianesimo, per questo motivo, prima dell’espulsione hanno cercato in tutti i modi di ricondurli alla pratica animista. Un trattamento simile si è verificato anche a luglio scorso quando due cristiani furono arrestati e trattenuti in carcere per un mese.

Le espulsioni e i sequestri – appoggiati dai vertici governativi del distretto – sono avvenuti tra la fine di agosto e gli inizi di settembre ma la notizia è giunta solo da pochi giorni grazie alla denuncia anonima di alcuni coraggiosi. Le sei famiglie hanno dovuto trasferirsi nei pressi di Hoi Keo. Il caso si è aggravato in quanto poco dopo l’arrivo nel nuovo distretto che ha prestato accoglienza ai cristiani, uno dei patriarchi, di 62 anni, è morto. Tra le cause del decesso ci sarebbe anche lo stress subito in seguito all’espulsione e allo spostamento nel villaggio. Un secondo episodio ha colpito altri sette membri della minoranza Hmong,che per non aver abiurato la loro fede sono stati arrestati.

Anche se i cristiani sono solo il 2% della popolazione, di cui lo 0,7 cattolici, sono molto temuti dalle autorità del paese. A differenza dei buddisti, il 67% della popolazione, che godono di fondi e sussidi da parte del governo, i cristiani sono considerati una minaccia per la stabilità del modello politico e sociale imposto dal Partito Comunista. I casi più frequenti di persecuzioni a sfondo religioso avvengono ai danni della comunità cristiana protestante che non molto tempo fa, come riportava Asianews, vide alcuni contadini privati del cibo e i pastori della comunità arrestati.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.