L’amicizia come bussola di speranza in un mondo senza pace

Un'iniziativa culturale dell'Università degli adulti della Media Vallesina e del Centro di Spiritualità “Sul Monte” di Castelplanio diretto da suor Anna Maria Vissani

“L’amicizia è tra i doni più grandi che una persona può avere e può offrire”, ripeteva papa Francesco. Un intenso dibattito dedicato al tema dell’amicizia. Lo spunto è stato offerto da due opere letterarie di suor Anna Maria Vissani, l’opportunità dall’Università degli adulti della Media Vallesina insieme al Centro di Spiritualità “Sul Monte” di Castelplanio animato da suor Anna Maria Vissani, suor Maria Rosa Feretti e don Mariano Piccotti, che hanno dato vita all’iniziativa presso la biblioteca La Fornace di Moie, in provincia di Ancona. L’evento, condotto dalla giornalista Marina Marozzi, è stato aperto dalla presidente dell’Università degli adulti della Media Vallesina Sara Pesaresi. Come ricorda suor Anna Maria Vissani nel suo “Amicizia oltre la fragilità”-Ed. Velar – Aristotele sostiene che “l’amicizia è una dimensione necessaria alla vita”. Nel libro Suor Anna Maria, dopo un’interessante introduzione che traccia anche la storia del pensiero sul tema, raccoglie una serie di lettere, racconti di gente comune che parla di amicizia. Francesca Bucciarelli ha letto alla platea la storia di Barbara e della sua amicizia con Franca, malata di distrofia muscolare: 20 anni di “amicizia bellissima”. Un sentimento che non finisce mai perché “con quell’amico ancora ci parli, lo senti e ti manca così tanto da toglierti il respiro”.

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Foto © Centro sul Monte

Il dono dell’amicizia

L’amicizia è un dono, come quella con Carlo Urbani che Suor Anna Maria racconta nel suo libro “Un dialogo d’anime oltre le frontiere” -Ed. Velar. Leonardo Schiavone ha letto la lettera che il dottor Carlo Urbani scrisse a don Mariano e suor Anna Maria l’11 febbraio 1997, da Phnom Penh dove si trovava per la sua missione umanitaria. “I piccoli lumi che brillano nei cuori di quanti si prodigano in questo magma di dolore lasciano ben sperare” scriveva Urbani nell’osservazione della realtà che lo circondava”. E il ricordo di chi ha deciso di scendere in questo scenario di continui soprusi e guerre, per morire poi su una croce, mi fa credere che una luce di pace sarà pure nascosta dietro qualche orizzonte.” Una lettera che diventerà più tardi, il testo della canzone “Una luce di pace“, che nel corso della conferenza è stata cantata da Alessia Sebastiano, che ha seguito l’altro momento musicale con la canzone “Allora sorgerà l’aurora“. Spiega Marina Marozzi: “L’amicizia costruisce ponti tra le persone, è una forza per la coesione sociale, il filo rosso per tessere la pace. Nei momenti più bui occorre affidarsi alla bussola della speranza per accendere una luce di pace, che si può costruire anche con la profondità e la grandezza del valore dell’amicizia”.

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@ Centro sul Monte

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