La speranza in Malawi nasce dall’evangelizzazione 2.0

Nel paese africano la Chiesa esorta i cristiani a considerare i social media "uno strumento di diffusione di messaggi di speranza e non una piattaforma per promuovere notizie false"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:26

Vangelo 2.0 e speranza. I cristiani in Malawi si considerano partner fondamentali del governo nella risposta alle calamità naturali, come le attuali emergenze sanitarie e ambientali. “Useremo tutte le risorse a nostra disposizione per aiutare i gruppi vulnerabili a rispondere al Covid-19. Vogliamo fare appello ai cristiani e alle persone di buona volontà per sostenere la nostra causa”, spiega a Fides Lucy Vokhiwa, una delle donne che animano la CWO, aggiungendo che l’organizzazione sta mobilitando risorse per il supporto dei gruppi più vulnerabili.

Speranza 2.0

“I cristiani continuano ad evangelizzare anche attraverso i social media e il Web, nel rispetto delle severe misure di contenimento del Covid-19, incluso l’allontanamento sociale”. evidenzia don Godino Phokoso, coordinatore nazionale per le Comunicazioni della Conferenza Episcopale del Malawi (ECM). Phokoso esprime l’auspicio della Chiesa cattolica in Malawi, in occasione dell’incontro della Catholic Women Organization (CWO) a Lilongwe e proiettando lo spirito dei fedeli verso l’ottobre missionario e la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale, prevista il 18 ottobre.  

Messaggi

Spiega il sacerdote: “In un contesto sanitario come quello attuale, i social media dovrebbero essere utili per permetterci di diffondere il Vangelo ispirando fiducia e speranza tra i credenti di una nuova ripresa del Paese. Mentre il governo e le istituzioni continuano a combattere la pandemia di coronavirus”. I vescovi esortato i cristiani a considerare i social media “uno strumento di diffusione di messaggi di speranza e non una piattaforma per promuovere notizie false“.

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