La preghiera del Papa all'Immacolata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:27

Pubblichiamo il testo integrale della preghiera che Papa Francesco ha appositamente composto e recitato nel corso dell’Atto di venerazione dell’Immacolata a Piazza di Spagna. Prima di giungere alla colonna, il Pontefice si è recato alla basilica di Santa Maria Maggiore per sostare in preghiera davanti all’immagine della “Salus Populi Romani”.

La preghiera del Papa

Madre Immacolata,
nel giorno della tua festa, tanto cara al popolo cristiano,
vengo a renderti omaggio nel cuore di Roma.
Nel mio animo porto i fedeli di questa Chiesa
e tutti coloro che vivono in questa città, specialmente i malati
e quanti per diverse situazioni fanno più fatica ad andare avanti.

Prima di tutto vogliamo ringraziarti
per la premura materna con cui accompagni il nostro cammino:
quante volte sentiamo raccontare con le lacrime agli occhi
da chi ha sperimentato la tua intercessione,
le grazie che chiedi per noi al tuo Figlio Gesù!
Penso anche a una grazia ordinaria che fai alla gente che vive a Roma:
quella di affrontare con pazienza i disagi della vita quotidiana.
Ma per questo ti chiediamo la forza di non rassegnarci, anzi,
di fare ogni giorno ciascuno la propria parte per migliorare le cose,
perché la cura di ognuno renda Roma più bella e vivibile per tutti;
perché il dovere ben fatto da ognuno assicuri i diritti di tutti.
E pensando al bene comune di questa città,
ti preghiamo per coloro che rivestono ruoli di maggiore responsabilità:
ottieni per loro saggezza, lungimiranza, spirito di servizio e di collaborazione.

Vergine Santa,
desidero affidarti in modo particolare i sacerdoti di questa Diocesi:
i parroci, i viceparroci, i preti anziani che col cuore di pastori
continuano a lavorare al servizio del popolo di Dio,
i tanti sacerdoti studenti di ogni parte del mondo che collaborano nelle parrocchie.
Per tutti loro ti chiedo la dolce gioia di evangelizzare
e il dono di essere padri, vicini alla gente, misericordiosi.

A te, Donna tutta consacrata a Dio, affido le donne consacrate nella vita religiosa e in quella secolare,
che grazie a Dio a Roma sono tante, più che in ogni altra città del mondo,
e formano un mosaico stupendo di nazionalità e culture.
Per loro ti chiedo la gioia di essere, come te, spose e madri,
feconde nella preghiera, nella carità, nella compassione.

O Madre di Gesù,
un’ultima cosa ti chiedo, in questo tempo di Avvento,
pensando ai giorni in cui tu e Giuseppe eravate in ansia
per la nascita ormai imminente del vostro bambino,
preoccupati perché c’era il censimento e anche voi dovevate lasciare il vostro paese, Nazareth, e andare a Betlemme…
Tu sai cosa vuol dire portare in grembo la vita
e sentire intorno l’indifferenza, il rifiuto, a volte il disprezzo.
Per questo ti chiedo di stare vicina alle famiglie che oggi
a Roma, in Italia, nel mondo intero vivono situazioni simili,
perché non siano abbandonate a sé stesse, ma tutelate nei loro diritti,
diritti umani che vengono prima di ogni pur legittima esigenza.

O Maria Immacolata,
aurora di speranza all’orizzonte dell’umanità,
veglia su questa città,
sulle case, sulle scuole, sugli uffici, sui negozi,
sulle fabbriche, sugli ospedali, sulle carceri;
in nessun luogo manchi quello che Roma ha di più prezioso,
e che conserva per il mondo intero, il testamento di Gesù:
“Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi”. Amen.

La colonna dell'Immacolata

La colonna dell'Immacolata è un monumento di Roma situato in piazza Mignanelli, accanto a piazza di Spagna e al palazzo di Propaganda Fide, progettato dall'architetto Luigi Poletti. La colonna fu finanziata da Ferdinando II delle Due Sicilie, come atto simbolico che chiudeva la lunga crisi della “guerra” della Chinea ed è dedicata al dogma dell'Immacolata Concezione, stabilito dalla Chiesa cattolica nel 1854 sotto il pontificato di papa Pio IX. Il monumento fu eretto nella zona antistante il palazzo dell'Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede, perché la Spagna era stato il paese che maggiormente si era adoperato per la definizione del dogma. La struttura è costituita da un basamento di marmo, su cui poggia una colonna di marmo cipollinoalta 11,81 metri, che sorregge a sua volta una statua bronzea raffigurante la Madonna opera di Giuseppe Obici. 

Il monumento fu inaugurato l'8 dicembre 1857 grazie al lavoro di 220 vigili del fuoco. Da 1923 ogni anno i pompieri di Roma offrono nell'occasione della festa dell'Immacolata una corona di fiori alla Madonna della colonna e dal 1953 il Papa presenzia regolarmente a questa cerimonia. Il tradizionale omaggio alla Madonna si sviluppa in due momenti simbolici: l'abbraccio con gli ammalati accompagnati dall'Unitalsi e il saluto delle autorità civili – il sindaco, il prefetto a volte anche il presidente della Regione. Quest’anno, uno speciale legame ha unito piazza di Spagna con la Terra Santa e il Santuario di Lourdes vista la presenza di un gruppo di malati e disabili provenienti da queli luoghi in pellegrinaggio a Roma in questi giorni.

 

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