Malgrado le violenze ad Haiti la comunità prepara la Festa nazionale della Bandiera che si celebra il 18 maggio. Un milione e 400 mila persone costrette ad abbandonare le proprie case oggi vivono da sfollati interni e oltre 5.500 sono morte solo nel 2025. Sono i dati allarmanti diffusi in un recente Rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) nel quale si conferma la violenza che dilaga ormai da anni nell’isola caraibica da parte di gruppi armati che hanno consolidato il proprio potere su importanti rotte marittime e stradali. Secondo quanto emerge dal Rapporto pervenuto all’agenzia missionaria vaticana Fides, la violenza coinvolge bande criminali, forze di sicurezza, società di sicurezza private e gruppi di autodifesa. Tra il 1 marzo 2025 e il 15 gennaio 2026, almeno 5.519 persone sono state uccise ad Haiti e 2.608 ferite. Negli ultimi 12 mesi, le bande criminali si sono espanse oltre la capitale Port-au-Prince, penetrando nelle sue periferie e spostandosi a nord nei dipartimenti di Artibonite e Centro, afferma il rapporto. Continuano a terrorizzare la popolazione, uccidono, rapiscono, trafficano minori, derubano ai posti di blocco illegali. Estorcono denaro alle attività commerciali, distruggono e saccheggiano proprietà pubbliche e private.

Sos Haiti
I criminali hanno preso di mira individui percepiti come collaborativi con la polizia o che sfidavano la sua autorità. Alcune vittime sono state giustiziate, i loro corpi spesso cosparsi di benzina e bruciati. Altre sono state sottoposte a “processi” organizzati dalle bande, tenute prigioniere arbitrariamente e talvolta costrette a pagare per ottenere la liberazione. “Le bande hanno continuato a usare la violenza sessuale per seminare il terrore, sottomettere e punire la popolazione”, aggiunge il rapporto, descrivendo in dettaglio abusi gravissimi. Nel periodo preso in esame dalle Nazioni Unite, almeno 1.571 donne e ragazze sono state vittime di violenza sessuale, per lo più stupri di gruppo. Altre, tra cui minori, sono state costrette a intraprendere le cosiddette “relazioni sentimentali” con membri di bande criminali e sottoposte a prolungato sfruttamento e abuso sessuale. Il rapporto documenta anche casi di uso eccessivo della forza da parte della polizia segnalando 247 casi contro presunti membri di bande criminali o individui ritenuti sostenitori di bande. Da marzo 2025, una compagnia militare privata, presumibilmente ingaggiata dal governo haitiano, ha partecipato a operazioni di sicurezza, tra cui attacchi con droni. Nel Rapporto non mancano riferimenti alla violenza perpetrata da gruppi di autodifesa e folle impegnate nella cosiddetta “giustizia popolare”. Armati di pietre, machete e di armi da fuoco di grosso calibro, questi gruppi hanno linciato individui sospettati di appartenenza a bande criminali. Così come altri ritenuti colpevoli di reati.

