ISRAELE, DENUNCIATO UN RABBINO CHE INCORAGGIA A INCENDIARE LE CHIESE

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:30

L’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra santa (Aocts) ha presentato una denuncia contro il rabbino israeliano Bentzi Gopstein e il movimento Lehava – un gruppo estremista di matrice razzista – che lo appoggia nel sostenere e incoraggiare l’incendio delle chiese in Israele. A darne notizia è la stessa Aocts attraverso un comunicato stampa. Alcuni giorni fa, durante un dibattito pubblico, “il rabbino Gopstein, leader del Movimento ebraico estremista anti-assimilazione (Lehava), non ha esitato ad affermare che la legge ebraica propugna di distruggere gli idolatri nella terra di Israele e, di conseguenza, chiese e moschee possono essere incendiate”.

Queste affermazioni, arrivate “dopo preoccupanti atti di vandalismo contro i luoghi santi in Israele, sono inaccettabili per l’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra santa. Esse incitano all’odio e rappresentano una vera e propria minaccia per gli edifici di culto cristiani nel Paese”. L’ultimo episodio vandalico, in ordine di tempo, è l’incendio alla Chiesa della moltiplicazione dei pani e dei pesci a Tabgha. Ma in precedenza vi sono stati tentativi di incendio e vandalismi verso il “Cenacolino”, la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth e altri.

“La nostra convivenza con gli ebrei – ha spiegato padre David Neuhaus, vicario del patriarcato latino di Gerusalemme per i cattolici di lingua ebraica, durante un’intervista – è molto cordiale e fraterna. Gli estremisti, grazie a Dio, sono una minoranza ma quando c’è il silenzio della maggioranza il pericolo è che questi possano fare qualsiasi cosa senza paura delle conseguenze giuridiche da parte delle autorità”. L’Aocts chiede dunque alle istituzioni israeliane di “garantire una reale tutela dei cittadini cristiani di questo Paese e dei loro luoghi di culto”.

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