IN DIRETTA CON UNA PARROCCHIA ARGENTINA: “LA GUERRA SI VINCE SOLO NON FACENDOLA”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:52

“C’è un solo modo per vincere una guerra: non farla”. Sono le parole di Papa Francesco in occasione del colloquio in diretta radiofonica con un’emittente argentina della parrocchia Vergine del Carmine nella cittadina di Campo Gallo. “Dobbiamo camminare insieme – ha detto – E’ sempre meglio l’amicizia che la lotta, la pace che la guerra”.  Come suo solito Bergoglio non si stanca nel ripetere di contrapporre alla radicalità del male quella del bene, così come ai ragazzi del Movimento Eucaristico Giovanile incontrato ieri nell’Aula Nervi aveva spiegato che prima ancora del dialogo è importante avere il rispetto dell’altro, nella sua diversità.

Il Pontefice in diretta radiofonica ha inoltre ricordato l’importanza di prendersi cura di chi è al nostro fianco, riconoscendo come questo implichi uno sforzo ma allo stesso tempo racchiuda una bellezza che è bene non perdere. Particolare attenzione è da dedicare ai più piccoli e agli anziani.

“Camminare uniti – ha ribadito – ci aiuta a essere solidali”. A riguardo il Pontefice ha espresso il desiderio che possa essere presto beatificata “Mama Antula”, una laica consacrata del 1700 che ha passato la sua vita in una regione povera del nord est argentino, promuovendo gli esercizi ignaziani. Attirò attorni a sé un gruppo di ragazze che iniziarono a fare esperienza di vita comune, pregando e portando avanti opere di carità nella collaborazione con i sacerdoti gesuiti.

La sua missione è proseguita negli anni e quando i sacerdoti della Compagnia di Gesù vennero espulsi nel 1767, lei percorse la parte settentrionale dell’Argentina per poter proseguire le loro opere. La donna portava con sé solo una croce di legno come simbolo di austerità e dell’amore a Cristo. Si dice che in otto anni “Mama Antula” avesse promosso esercizi spirituali per 70.000 persone.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.