IL PONTEFICE AFFIDA IL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA A MARIA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:02

“Aprendo il Giubileo della Misericordia nel giorno dell’Immacolata, il Papa ci dice: ‘Questo è il sogno di Dio’, e possiamo tutti fare un passo per avvicinarci al sogno di Dio. Lasciamoci condurre da Maria”. E’ quanto affermato dal cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Santo Padre per lo Stato della Città del Vaticano, in un’intervista a Radio Vaticana. Il porporato ha parlato della devozione del Pontefice nei confronti della Madonna a poche ore dalla Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo, che il successore di Pietro celebrerà nell’Angelus delle ore 12 a piazza San Pietro. “Oggi questa festa è particolarmente attuale – ha spiegato il cardinale Comastri – anche per la nostra società e per il momento che stiamo vivendo. C’è un grande culto del corpo, una idolatria del corpo, ma purtroppo staccato dall’anima. E’ dall’anima bella che parte la bellezza del corpo!”. La madre di Dio, ha continuato, “era bella dentro; Maria era bella nei suoi sentimenti, Maria era bella nella sua umiltà, Maria era bella nella sua generosità, Maria era bella nella sua dedizione totale a suo Figlio, al Salvatore, ed è quella bellezza che in qualche modo è affiorata nel corpo e ha giustificato la sua assunzione”.

“Ora, il Papa tutto questo lo sa – ha osservato – : Papa Francesco lo sa e lo crede e lo vive, possiamo dire, con la semplicità di un bambino, ed è questo un fatto molto bello, dal quale possiamo trarre grandi insegnamenti. Il Papa molto spesso fa riferimento alla nonna, perché doveva essere, in casa, l’anello della tradizione di fede – gli ha insegnato a pregare – un personaggio di riferimento della sua infanzia, dalla quale ha ricevuto sicuramente anche l’amore per la Madonna”. Secondo il cardinale Comastri il vescovo di Roma “esprime la sua devozione alla Madonna nelle formule più semplici. Vedere il Papa che, quando torna da un viaggio, va a portare un mazzo di fiori a Santa Maria Maggiore” mostra che “si sente un figlio aggrappato alla mamma, un figlio che ha bisogno di raccontare alla mamma la sua storia, i suoi viaggi, le sue fatiche, i suoi impegni”. Il cardinale vicario, inoltre, ha sottolineato la devozione che il Papa “ha portato a Buenos Aires e poi ha portato nel mondo”, quella alla “Madonna che scioglie i nodi”.

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