Il Papa vedrà le vittime di abusi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:08

Il direttore Greg Burke ha tenuto oggi nella Sala Stampa della Santa Sede un briefing con i giornalisti per presentare la visita apostolica che il Santo Padre effettuerà in Irlanda il 25 ed il 26 agosto in occasione della nona edizione dell'Incontro mondiale delle famiglie.

Seconda volta in Irlanda

Papa Francesco si recherà per la seconda volta della sua vita in Irlanda: la prima occasione c'era stata nel 1980 quando l'allora padre Bergoglio aveva trascorso a Milton Park un periodo per studiare la lingua inglese.

Il precedente di Giovanni Paolo II

Quella di Francesco sarà il secondo viaggio apostolico di un pontefice in terra irlandese, dopo quello di Giovanni Paolo II del 1979. Greg Burke ha ricordato che al centro di questa visita ci sarà la tematica della famiglia, per questo motivo non ci sarà una tappa in Irlanda del Nord. Il World Meeting of Families, iniziato oggi e che avrà durata fino a domenica, si concluderà proprio con la messa del Santo Padre. Alla fine della celebrazione il cardinal Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, rivelerà la sede della decima edizione.

Il volo

Nel corso dell'incontro con i giornalisti, il portavoce del Vaticano ha diffuso quella che sarà l'agenda del Papa in Irlanda: il Santo Padre partirà da Roma sabato mattina su volo Alitalia e sarà accolto a Dublino dal vice primo ministro, dai 4 arcivescovi cattolici del Paese e dal capo della chiesa anglicana nazionale. A dare il benvenuto ci sarà, inoltre, una famiglia in abiti tradizionali irlandesi. In seguito, Papa Francesco si recherà nella residenza presidenziale dove è prevista una visita di cortesia al capo di Stato Michael D. Higgins, con scambio di doni. Inoltre, il Santo Padre pianterà un albero nel giardino presidenziale come aveva fatto il suo predecessore Giovanni Paolo II nel 1979. Albero tuttora presente.

Il patrono degli alcoolisti

Greg Burke ha spiegato che la tappa successiva sarà quella dell'incontro con le autorità al Dublin Castel. Qui Papa Francesco avrà un incontro privato con il primo ministro, Leo Varadkar. Nel pomeriggio di sabato, invece, vedrà alcune coppie tra le più giovani che parteciperanno al World Meeting. Previsto un momento di preghiera anche davanti ai resti di Matt Talbot, venerabile e in odore di santità. Una figura interessante che grazie alla conversione riuscì a salvarsi dall'alcoolismo. Per questo motivo, Matt Talbot viene considerato oggi il patrono di chi lotta contro l'alcoolismo.

L'incontro con le vittime

La tappa più significativa è prevista nella St Mary’s Pro-Cathedral di Dublino. Qui, nella cappella del Santissimo, il Santo Padre si fermerà a pregare in silenzio davanti ad una candela che è stata accesa in ricordo delle vittime di abusi. Come avvenuto in altre occasioni, Papa Francesco incontrerà una delegazione di vittime. Un faccia a faccia privato, il cui contenuto verrà diffuso soltanto se saranno d'accordo i suoi interlocutori.

Cappuccini e gesuiti

Successivamente, il Papa visiterà un centro d'accoglienza diretto da frati cappuccini che fornisce cibo alle famiglie senzatetto. E' previsto in nunziature, invece, l'incontro privato con gli esponenti della Compagnia del Gesù irlandese. La giornata di sabato si concluderà con la veglia insieme alle famiglie al Croke Park Stadium con canti e videomessaggi. 

La veglia e la messa

Mentre la domenica si aprirà con la visita a Knock, presso la meta di pellegrinaggio più visitata del Paese. Qui il Santo Padre reciterà il rosario e fuori alla piazza del santuario pronuncerà la preghiera dell’Angelus. Nel pomeriggio il ritorno a Dublino per la santa messa delle 15 a Phoenix Park, lo stesso luogo dove celebrò Giovanni Paolo II 39 anni fa. Alla fine della cerimonia liturgica, Francesco visiterà il convento delle Suore Domenicane dove incontrerà i vescovi irlandesi. Questa sarà l'ultima tappa prima della cerimonia di congedo in aeroporto ed il ritorno a Roma.

Il seguito papale

Durante la visita apostolica sono previsti 6 discorsi del Santo Padre, avrà modo di ascoltare le testimonianze di famiglie provenienti da diverse parti del mondo: Iraq, Canada, India e Burkina Faso. Faranno parte del seguito papale, oltre al cardinal Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, anche monsignor Paolo Borgia, assessore per gli Affari generali, il cardinal Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita (già presente in Irlanda), l'ambasciatrice dell'Irlanda presso la Santa Sede, Emma Madigan e un dipendente laico della Segreteria di Stato.

Il Papa vuole ascoltare le vittime

Sull'atteso incontro con le vittime di abusi compiuti da uomini di Chiesa, Burke ha spiegato che saranno loro, insieme al Papa, a decidere se divulgare il contenuto del colloquio. “Per il Papa – ha detto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede – la cosa importante è ascoltarli”.

 

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