Il Papa rimuove altri due vescovi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30

Prosegue l'opera di rifondazione di Papa Francesco della Chiesa cilena dopo gli scandali legati alla pedofilia. Il Pontefice ha accolto le dimissioni dei vescovi di Rancagua, mons. Alejandro Goic Karmelic, e di Talca, mons. Horacio del Carmen Valenzuela Abarca. Al loro posto andranno, come amministratori apostolici, rispettivamente mons. Luis Fernando Ramos Perez e mons. Galo Fernandez Villaseca, entrambi ausiliari di Santiago. In due presuli che rinunciano all'incarico si aggiungono a mons. Juan Barros, il vescovo di Osorno, contro la cui nomina ci furono forti contestazioni nel 2015 e in occasione del recente viaggio del Papa in Cile, mons. Cristián Caro Cordero, arcivescovo di Puerto Montt,mons. Gonzalo Duarte García de Cortázar, vescovo di Valparaiso: tutti e tre avevano rassegnato le dimissioni l'11 giugno.

Uno dei due vescovi rimossi oggi dal Papa, mons. Goic Karmelic, il 26 maggio si era dimesso dal suo incarico di responsabile dell'organismo creato dalla Conferenza episcopale cilena per prevenire gli abusi sessuali, dopo le rivelazioni sul suo atteggiamento riguardo al caso di 14 sacerdoti che avrebbero creato una “confraternita” di abusatori nella sua diocesi.

Papa Bergoglio, dopo il viaggio in Cile, nel quale aveva detto alle vittime di abusi che non c'erano prove contro il vescovo Juan Barros, sospettato di avere coperto le violenze del prete Fernando Karadima. Il Pontefice si è poi ricreduto, ottenendo evidentemente le prove anche in seguito all'inchiesta che stanno conducendo in Cile mons. Scicluna e padre Bertomeu.

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