Il Papa chiede di mettere fine al “crimine terribile” della tratta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:15

E’ “scioccante“, “scandaloso”, che il traffico di persone avviene in ogni Paese e che rappresenti “uno dei più proficui business del pianeta”. Lo scrive Papa Francesco in un Messaggio alla 17a Conferenza contro il traffico di persone, in corso a Vienna, promossa dall’OSCE. Il messaggio – letto da padre Michael Czerny, sottosegretario della Sezione Migranti e rifugiati del dicastero per lo Sviluppo umano integrale, intervenuto in rappresentanza della S. Sede – esorta gli Stati a essere determinati nello “sradicare” il traffico di persone, “che rappresenta uno dei più vergognosi fenomeni che sfregia la faccia della moderna umanità”. Papa Francesco ribadisce che è tempo di porre fine alla tratta, che rappresenta “una forma di schiavitù, di un crimine contro l’umanità, una grave violazione dei diritti umani, una piaga atroce, che deve essere condannata con ancor più forza quando riguarda bambini”.

Rivolgendosi ai rappresentanti delle nazioni che partecipano alla conferenza – incentrata sul tema “Il traffico di bambini e il superiore interesse dell’infanzia” – il Papa invita a fare “ogni cosa possibile” per accrescere la consapevolezza su questa piaga e “meglio coordinare” gli sforzi legali e sociali “per salvare milioni di bambini e adulti”. Ancor di più, bisogna impegnarsi per “impedire” che tante persone siano vittime del traffico e “schiavizzate“. Nel testo, Francesco auspica che si metta fine al “crimine terribile” del traffico di esseri umani nel Paesi dell’OSCE.

Nel suo intervento, padre Michael Czerny ha sottolineato la preoccupazione per gli sforzi finora insufficienti per contrastare un fenomeno terribile come quello del traffico degli esseri umani. In particolare, il sottosegretario della Sezione Migranti ha messo l’accento su tre punti: prevenire il traffico, proteggere le vittime e perseguire i criminali. Alla base di tutto, ha detto, c’e’ l’urgenza di mettere al centro la persona umana con il suo valore inestimabile. Padre Czerny ha rammentato i numerosi interventi di Papa Francesco in favore dei bambini, vittime di questa nuova schiavitù. Quindi, ha ribadito la necessità di una forte collaborazione tra tutti – istituzioni, organizzazioni religiose, media – per mettere in atto azioni coraggiose contro il traffico degli esseri umani”.

Un impegno che l’Associazione Comunità Papa Giovanni porta avanti da anni e che vedrà un nuovo importante appuntamento con la Via Crucis per le donne crocifisse, organizzata in collaborazione con la Diocesi di Roma – Settore Sud, in programma nella capitale venerdì 7 aprile alle 19.30 con partenza dal ponte Settimia Spizzichino (zona Garbatella). Un evento per ribadire con forza il no ad ogni forma di schiavitù, di tratta e in particolare allo sfruttamento sessuale delle vittime dei trafficanti di esseri umani.

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