“Il Padre nostro preghiera coraggiosa e combattiva”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:24

Dio non è ambiguo, non si nasconde dietro a enigmi, non ha pianificato l'avvenire del mondo in maniera indecifrabile”. La volontà di Dio “è la salvezza dell'uomo – ha sottolineato – Se non comprendiamo questo, rischiamo di non capire il senso della terza espressione del 'Padre nostro'”. E' quanto ha detto Papa Francesco durante l'udienza generale in piazza San Pietro, dove è arrivato a bordo della papamobile, sulla quale ha fatto salire sette bambini. Il Ponterice ha continuato il ciclo di catechesi sul “Padre nostro”, incentrando la sua meditazione su “Sia fatta la tua volontà”

La volontà positiva di Dio

Proseguendo la sua catechesi, il Pontefice ha spiegato come la Bibbia sia piena di espressioni che ci raccontano la volontà positiva di Dio nei confronti del mondo. “Quindi – ha detto Francesco – pregando 'sia fatta la tua volontà', non siamo invitati a piegare servilmente la testa, come se fossimo schiavi. Lui ci vuole liberi. Il Padre nostro, infatti, è la preghiera dei figli, che conoscono il cuore del loro padre e sono certi del suo disegno di amore. Guai a noi se, pronunciando queste parole, alzassimo le spalle in segno di resa davanti a un destino che ci ripugna e che non riusciamo a cambiare”. 

Una preghiera combattiva e coraggiosa

Parlando ai fedeli iuniti in piazza San Pietro, Papa Francesco ha definito il Padre nostro una preghiera “coraggiosa e combattiva”. “E' una preghiera piena di ardente fiducia in Dio che vuole per noi il bene,la vita, la salvezza, Una preghiera coraggiosa, ma anche combattiva, perché nel mondo ci sono tante, troppe realtà che non sono secondo il piano di Dio”. “Parafrasando il profeta Isaia, potremmo dire: 'Qui, Padre, c'è la guerra, la prevaricazione, lo sfruttamento; ma sappiamo che tu vuoi il nostro bene, perciò ti supplichiamo: sia fatta la tua volontà!' Signore, sovverti i piani del mondo, trasforma le spade in aratri e le lance in falci; che nessuno si eserciti più nell'arte della guerra! – ha aggiunto – Il 'Padre nostro' è una preghiera che accende in noi lo stesso amore di Gesù per la volontà del Padre, una fiamma che spinge a trasformare il mondo con l'amore. Il cristiano non crede in un fato ineluttabile. Non c'è nulla di aleatorio nella fede dei cristiani: c'è invece una salvezza che attende di manifestarsi nella vita di ogni uomo e donna e di compiersi nell'eternità. Se preghiamo è perchè crediamo che Dio può e vuole trasformare la realtà vincendo il male con il bene. A questo Dio ha senso obbedire e abbandonarsi anche nell'ora della prova più dura”.

Il messaggio per le popolazioni colpite dal ciclone Idai

Al termine della catechesi, dopo aver recitato il Padre nostro insieme ai fedeli in piazza San Pietro, il Papa ha rivolto un pensiero alle popolazioni dell'Africa australe colpite da violente inondazioni causate dal passaggio del ciclone Idai. “In questi giorni, grandi inondazioni hanno seminato lutti e devastazioni in diverse regioni del Mozambico, dello Zimbabwe e del Malawi. A queste care popolazioni – ha detto Papa Francesco – esprimo il mio dolore e la mia vicinanza. Affido le molte vittime, le loro famiglie alla misericordia di Sio e imploro conforto e sostegno per quanti sono colpiti da questa calamità”. 

 

 

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