Il cardinale Parolin al Ceis ribadisce il no della Chiesa alla droga

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“La Chiesa sarà sempre contro ogni tipo di droga e dipendenza”. Con queste parole pronunciate durante l’omelia della Messa celebrata nella sede centrale del Ceis, il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha ribadito la linea della Chiesa nei confronti della tossicodipendenza. Alla cerimonia hanno partecipato i ragazzi delle comunità terapeutiche, le donne con bambini in difficoltà, i rifugiati politici ospiti del Centro insieme con i loro familiari e gli operatori delle diverse strutture.

Al termine della celebrazione il Segretario di Stato ha inaugurato la Casa di Sara, struttura per accogliere donne vittime di violenza intitolata a Sara Di Pietrantronio, la 22enne romana barbaramente uccisa dall’ex fidanzato il 29 maggio scorso, alla presenza di Paolo Mazzotto, presidente della Fondazione Bnl, e Luisa Todini, presidente della Fondazione Poste Insieme Onlus, che hanno contribuito alla realizzazione della struttura, e del sindaco Raggi.

E ai genitori di Sara si è rivolto nella sua omelia il porporato: “Il Papa ci chiede uno sforzo in più. “Che bello sarebbe – ha detto Parolin citando le parole del Pontefice durante la veglia di preghiera della Divina Misericordia del 2 aprile – che come un ricordo, diciamo, un ‘monumento’ di quest’Anno della misericordia, ci fosse in ogni diocesi un’opera strutturale di misericordia: un ospedale, una casa per anziani, per bambini abbandonati, una scuola dove non ci fosse, una casa per recuperare i tossicodipendenti… Voi avete raccolto questo invito realizzando la “Casa di Sara” (…) Carissimi mamma Concetta e papà Alberto, vi porto l’abbraccio e la preghiera di Papa Francesco. Non ci sono parole per esprimere il dolore di noi tutti davanti a un omicidio così efferato, che purtroppo fa parte di una catena che sembra senza fine. Le cronache ci raccontano di un femminicidio ogni tre giorni. È una strage di innocenti. Voi genitori di Sara sperimentate il dolore immenso che ha vissuto la Madonna quando ha visto il Figlio crocifisso. Siate certi che non siete soli e che non vi mancherà mai il nostro sostegno e la nostra preghiera”.

Poi, rivolto agli ospiti del Ceis e ricordando la visita fatta alla struttura della Comunità sul Lago di Castel Gandolfo, Parolin ha concluso ricordando che “Papa Francesco vi porta nel suo cuore e offre ogni giorno la sua preghiera all’altare per ciascuno di voi e per le vostre famiglie, ricordandosi dei volti di tutti coloro che ha incontrato in questi “venerdì della misericordia” del Giubileo”.

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