Il card. Rai andrà in Arabia Saudita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 4:15

Una visita storica potrebbe avvenire nelle prossime settimane. Il patriarca maronita, card. Bechara Rai, ha annunciato che entro quindici giorni visiterà l'Arabia Saudita. L'invito al porporato sarebbe giunto direttamente dal re saudita Salman e dal principe ereditario, Mohammad bin Salman, attraverso Walid al-Bukhari, esponente dell'ambasciata di Ryad in Libano.

Visita storica

Sarebbe la prima volta che un leader di una Chiesa cristiana viene ufficialmente invitato in Arabia Saudita, culla del wahabismo, corrente fondamentalista dell'Islam. Come riferisce AsiaNews, in un'intervista alla tv di Stato libanese il card. Rai ha confermato che “in riferimento alla visita non sono state poste alcune condizioni particolari” e “durerà un giorno”. “Il mio ruolo – ha aggiunto il porporato – non è politico e tutti sanno chi è il patriarca maronita”.

Sempre AsiaNews ricorda il card. Rai già in passato, nel 2013, aveva ricevuto un invito per visitare Riyad da parte del precedente monarca, re Abdallah. Tuttavia, questo viaggio non si è mai potuto effettuare, spiega lo stesso Rai, “per svariate [e non meglio precisate] questioni”.

Modernizzazione dell'Arabia Saudita

L'Arabia Saudita sta conoscendo nell'ultimo periodo una serie di riforme, propugnate dal principe Mohammad bin Salman, che abbracciano gli ambiti sociale, economico, culturale e religioso. Nelle ultime settimane sono state prese due decisioni importanti per le donne saudite: dal 2018 potranno guidare l'automobile, così come potranno assistere ad eventi sportivi all'interno degli stadi.

Cristiani perseguitati

Si attendono tuttavia riforme importanti in ambito di libertà religiosa. I non musulmani ad oggi sono impossibilitati a professare pubblicamente la propria fede: nel regno non ci sono luoghi sacri che non siano moschee. Le persone di altri culti possono celebrare soltanto in abitazioni private o nelle sedi delle ambasciate. Un recente rapporto di Aiuto alla Chiesa che Soffre ha fatto emergere come l'Arabia Saudita sia uno dei Paesi in cui è più difficile per un cristiano vivere. La visita del card. Rai potrebbe rappresentare un punto di svolta.

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