Grave fake news sull'arresto del card. Coccopalmerio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:37

Non passa giorno senza che una nuova accusa venga mossa contro un alto rappresentante della Chiesa, a partire dal Papa, con attacchi gratuiti e spesso del tutto infondati. Il giornale americano LifeSiteNews ha pubblicato la notizia, già smentita dal Vaticano, che a un presunto festino a luci rosse avrebbe partecipato il cardinale Francesco Coccopalmerio. Una notizia non vera ma in parte riconducibile alla vicenda sull'arresto Oltretevere, nell'estate del 2017, di monsignor Luigi Capozzi, ex segretario del porporato. Il quotidiano ha ricevuto la notizia da sacerdoti che avrebbero chiesto l'anonimato per non ricevere rappresaglie.

In Italia la notizia viene ripresa anche da liberoquotidiano.it con il titolo: “Papa Francesco, in Vaticano arrestato il cardinale Coccopalmerio: il party omosex e droga“. 

La notizia è stata prontamente smentita su Twitter dal cardinale Angelo Becciu, il quale all'epoca dei fatti era Sostituto della Segreteria di Stato e pertanto responsabile dell'ordine pubblico in Vaticano. “La notizia è priva di fondamento. Fui io ad informare dell'arresto del sacerdote il card. Coccopalmerio a fine giornata – ha scritto il porporato nel tweet – non avendolo trovato, per un disguido, il mattino. Il prete non fu arrestato durante un fantomatico party, ma nel cortile della casa“. 

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L'attacco al cardinale Coccopalmerio arriva proprio mentre il porporato si trova ad Astana per guidare la rappresentanza della Chiesa Cattolica –  formata da mons. Khaled Akasheh, capo ufficio per la sezione dell'islam al Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; dall'arcivescovo Francis Assisi Chullikatt, nunzio apostolico in Kazakhstan, dal vescovo Vladimír Fekete, Prefetto apostolico dell'Azerbaigiian, da padre Salim Daccache, presidente dell'Università Saint Joseph di Beirut, e da Paola Bernardini, docente dell'Holy Cross College di Notre Dame negli Stati Uniti – per partecipare al Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali. Durante la sessione inaugurale dell'evento, il presidente kazako Nursultan Nazarbayev ha conferito un premio speciale al Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso per il suo contributo alla collaborazione, alla convivenza e al dialogo tra le diverse comunità religiose.

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