Giornata per la vita dedicata alle vittime della tratta

La Chiesa inglese si prepara a celebrare, domenica 17 giugno, la Giornata per la vita, dedicata quest'anno a sensibilizzare la comunità cattolica e il Paese al “vile crimine della tratta di esseri umani“. In una nota, riportata dal Sir, la Conferenza episcopale inglese spiega che è il giorno dell'anno dedicato dalla Chiesa a sensibilizzare l'opinione pubblica “sul significato e sul valore della vita umana in ogni sua fase e condizione”.

Papa Francesco ha inviato, tramite il nunzio apostolico, l'arcivescovo Edward Joseph Adams, un messaggio in cui rivolge una preghiera al “Dio della Misericordia”, affinché per intercessione di Santa Josephine Bakhita, protettrice delle vittime della tratta di esseri umani e della schiavitù moderna, “le catene della loro prigionia vengano spezzate”. Il Papa prega che “Dio possa liberare tutti coloro che sono stati minacciati, feriti o maltrattati dal commercio e dalla tratta di esseri umani e possa portare conforto a coloro che sono sopravvissuti a tale disumanità”. Il Pontefice rivolge poi un appello: “che tutti noi possiamo aprire gli occhi, vedere la miseria di coloro che sono completamente deprivati della loro dignità e della loro libertà, e ascoltare il loro grido di aiuto”.

Nella nota, i vescovi inglesi spiegano l'iniziativa ricordando quanto scritto dal Papa nell'ultima esortazione apostolica Gaudete et Exsultate sulla dignità di ogni essere umano e facendo riferimento al paragrafo 101, in cui il Papa afferma: “La difesa dell'innocente che non è nato, per esempio, deve essere chiara, ferma e appassionata, perché lì è in gioco la dignità della vita umana, sempre sacra… Ma ugualmente sacra è la vita dei poveri che sono già nati, che si dibattono nella miseria, nell'abbandono, nell'esclusione, nella tratta di persone, nell'eutanasia nascosta dei malati e degli anziani privati di cura, nelle nuove forme di schiavitù, e in ogni forma di scarto”.

Il cardinale Vincent Nichols, presidente della Conferenza episcopale inglese, presiede anche il Gruppo Santa Marta, un’alleanza internazionale che riunisce capi delle polizie, vescovi e comunità religiose che lavorano in collaborazione con la società civile per eliminare il traffico di esseri umani e la schiavitù moderna. Si calcola che solo in Gran Bretagna ogni anno siano oltre 13.000 le vittime della tratta.