Germania, un flop il giubileo per i 500 anni della riforma luterana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:34

La Germania si è dimenticata di Lutero. In tutta la Nazione tedesca quest’anno si celebra la riforma luterana: 500 anni fa il monaco agostiniano appese le famose 95 tesi sul portone della cattedrale di Wittemberg, la “Discussione sulla dichiarazione del potere delle indulgenze”, momento che per convenzione storica è considerato l’inizio della Riforma protestante.

Un flop

In ricordo di ciò, la Chiesa protestante ha programmato dieci mesi di eventi: dal 1 gennaio al 31 ottobre, data fatidica dell’affissione; ma – riporta Italia Oggi – finora la partecipazione dei fedeli (e i conseguenti introiti) sono stati molto inferiori alle attese.

La chiesa ha investito milioni in pubblicità ed eventi, ma senza un risultato soddisfacente. L’ente per il giubileo di Wittemberg ha investito 50 milioni di euro; la Sassonia, Anhalt ha previsto un budget doppio, oltre cento milioni e il governo federale ha stanziato 40 milioni; tra restauri e infrastrutture, secondo la Faz si è speso mezzo miliardo di euro.

Ma il bilancio finora è stato in rosso, anzi: in rosso cupo. Secondo i dati riportati da Italia Oggi e ripresi da fonti locali, la mostra sulla Riforma al Martin Gropius Bau a Berlino – per la quale ci si aspettavano decine di migliaia di visitatori – ha attirato appena 30 mila turisti, un record disastroso per il museo della capitale. A Wittemberg erano attesi mezzo milione di fedeli, ma a metà giugno ne erano giunti meno di 40 mila, un flop colossale. Buio profondo anche durante il grande raduno religioso del maggio scorso a Berlino, il Kirchentag: era previsto l’arrivo di 140 mila fedeli, ma ne sono giunto solo 106 mila, un terzo in meno.

Nella ex Germania dell’est

E’ andata addirittura peggio per gli eventi programmati nei luoghi luterani dell’ex Germania comunista. Il giubileo doveva servire anche al rilancio turistico della Sassonia e della Turingia, ma i Länder orientali hanno il record della più alta percentuale europea di atei, ben poco disposti a pellegrinaggi sulle orme del monaco sassone. A Lipsia, ad esempio, erano attesi 50 mila visitatori ma quelli paganti sono stati appena 7 mila.

Crisi del Protestantesimo

“La Chiesa ha sopravvalutato il suo potenziale di richiamo”, ha commentato il teologo Friedrich Wilhelm Graf. “I legami tra i fedeli e la loro Chiesa sono molto tenui, il fallimento del giubileo è la prova della crisi del protestantesimo in Germania”. Che i tedeschi si siano dimenticati del loro “profeta”?

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