Formazione dei vescovi: a scuola di episcopato

Uno spazio di incontro, scambio e fraternità, pur nella varietà dei contesti ecclesiali, culturali e sociali nei quali i nuovi presuli sono chiamati a svolgere il loro ministero

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Vescovi. Foto © Carlo Lannutti da Imagoeconomica

Sono in corso a Roma i corsi di formazione per i nuovi vescovi. Sono quest’anno 147, provenienti dai cinque continenti, i presuli di recente nomina che prendono parte fino al 10 settembre. Ad organizzati per loro è il Dicastero per l’Evangelizzazione e dal Dicastero per i Vescovi. Quarantanove partecipanti sono iscritti al corso organizzato dal Dicastero per l’Evangelizzazione, attraverso la sua Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari. Gli altri prendono parte all’analogo percorso di formazione proposto dal Dicastero per i Vescovi. Arrivano da Algeria, Bangladesh, Camerun, Colombia, Congo, Costa d’Avorio, Etiopia, Filippine, Ghana, Honduras, India, Indonesia, Kenya, Madagascar, Mali, Myanmar, Namibia, Papua Nuova Guinea. E ancora da Perù, Repubblica Centrafricana, Senegal, Seychelles, Isole Salomone, Sri Lanka, Sudafrica, Vietnam, Zimbabwe, Kirghizistan e Thailandia. Anche quest’anno, in conformità con la nuova struttura dei corsi introdotta nel 2024, alcune sessioni di lavoro si tengono presso la Pontificia Università Urbaniana.

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PONTIFICIA UNIVERSITA’ URBANIANA PONTIFICIO COLLEGIO URBANO. Credito: Minichiello Imagoeconomica

Formazione missionaria

Il corso di formazione per i 49 vescovi appartenenti alle circoscrizioni ecclesiastiche affidate al Dicastero per l’Evangelizzazione si svolgono presso il Pontificio Collegio Missionario “San Pietro Apostolo”. E ha come tema: “Servitori della Comunione nella Chiesa”. L’arcivescovo John Joseph Kennedy, segretario per la Sezione disciplinare del Dicastero per la Dottrina della Fede, interviene sul modo di affrontare i casi riguardanti i “delicta graviora”. Si tratta dei reati più gravi previsti dal diritto della Chiesa cattolica, la cui giurisdizione è riservata in via esclusiva al Dicastero per la Dottrina della Fede. Il termine “delicta graviora” indica un gruppo di illeciti penali canonici particolarmente gravi contro la fede, i costumi e la celebrazione dei sacramenti. I processi relativi a questi reati non sono gestiti solo a livello locale ma richiedono l’intervento o la riserva della Sede Apostolica.

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