Firmato il protocollo per studenti siriani rifugiati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:04

Sono stati firmati dodici accordi di cooperazione nel campo dell’istruzione con il direttore della Caritas Giordania, Wael Suleiman, a beneficio degli studenti siriani rifugiati. Lo rende noto il Patriarcato latino di Gerusalemme. Gli accordi – siglati lo scorso 12 novembre da padre Wissam Mansour, direttore generale delle Scuole del Patriarcato latino in Giordania – aiuteranno a servire circa 4mila rifugiati siriani che frequentano dodici scuole del Patriarcato latino in otto governatorati in Giordania: Amman, Zarqa, Madaba, Karak, Ajloun, Mafraq, Irbid e Balqa.

Autobus e scuole 

Il partenariato, che è finanziato dall’Ufficio per la popolazione, i rifugiati e le migrazioni (Prm) e dal governo tedesco attraverso la Caritas Germania, sosterrà il processo di apprendimento e l’ambiente educativo degli studenti nelle scuole. La Caritas Giordania permetterà a 153 studenti iracheni di iscriversi a quattro scuole cattoliche in Giordania per l’anno accademico 2019-2020, l’associazione Habibi Valtiberina terrà lezioni pomeridiane per bambini nella scuola del Patriarcato latino di Hashimi settentrionale e offrirà corsi di formazione professionale di cucito per donne. Gli autobus dei governatorati trasporteranno i rifugiati dai campi alle scuole, dove si tengono lezioni pomeridiane per 3-4 ore. Nell’aprile dello scorso anno, grazie alle donazioni dei parrocchiani di Mafraq, della Tenenza dell’Ordine del Santo Sepolcro di Montreal e dell’Œuvre d’Orient, è stato acquistato un autobus per la parrocchia di San Giuseppe, contribuendo così a ridurre i costi di noleggio degli autobus per lo stesso scopo. Questi accordi si affiancano ad altri analoghi che la Caritas Giordania si impegna a realizzare per fornire alcuni diritti fondamentali ai rifugiati siriani e iracheni indigenti in fuga dalle guerre e dall’oppressione. Proprio lo scorso ottobre, la Francia ha firmato due accordi con la Caritas Giordania e l’Associazione “Habibi Valtiberina” che si propongono di assistere i rifugiati iracheni. 

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