22 diocesi italiane: 1,5 milioni di euro per le famiglie in difficoltà

Chiesa in prima linea per le famiglie in difficoltà. Così le diocesi contribuiscono a rafforzare la rete nazionale di solidarietà della Chiesa Cattolica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Giuseppe

Compongono la rete di accoglienza della Chiesa Cattolica verso i migranti. Sono due i progetti veneti. Tra i 22 selezionati in Italia. Scelti nell’ambito dell’accordo “Aiutare chi aiuta: un sostegno alle nuove fragilità” tra Intesa Sanpaolo e Caritas Italiana. A favore di alcune diocesi che svolgono un’importante azione di contenimento dei bisogni sociali nei territori. Soprattutto nell’attuale contesto.accoglienza

Il disagio delle famiglie

Nella regione la scelta è caduta sul progetto del Patriarcato di Venezia. E su quello della diocesi di Adria-Rovigo. Con questo intervento, che riserva risorse per 1,5 milioni di euro, i progetti scelti riceveranno contributi. Utili a dare sollievo a persone e famiglie in difficoltà. Il progetto promosso dal Patriarcato di Venezia, nasce dalla grave situazione occupazionale. In seguito all’emergenza Covid. E alla crisi dell’acqua alta nel centro storico. Sono stati colpiti settori strategici per l’economia veneziana. Come quelli del turismo e dei servizi connessi.famiglie

Tirocinio

L’intervento è fondato sulla promozione di tirocini extracurriculari. E borse di studio (dette anche borse lavoro) per favorire l’occupazione di 22 giovani. Studenti al termine del ciclo di qualifica professionale. E di 8 persone particolarmente colpite a livello occupazionale dalla crisi Covid-19. Grazie a tirocini extracurriculari, l’obiettivo è di inserire almeno il 60% di persone nel mondo del lavoro. Al termine del percorso di tutoraggio.

Accoglienza

Il progetto proposto dalla diocesi di Adria-Rovigo si inserisce in un percorso già avviato. E sostenuto per la promozione sul territorio di esperienze di accoglienza di donne (anche con bambini), uomini e famiglie. L’obiettivo è accogliere 9 nuclei familiari (circa 54 persone). 12 donne sole e con figli (circa 24/30 persone). E 9 uomini in stato di grave emarginazione. Il progetto intende inoltre sopportare i contesti territoriali dove avvengono le accoglienze. Con contributi finalizzati al sostegno di nuove povertà. Emerse a seguito della crisi economica determinata dal Covid.

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