Essere protagonista nella Chiesa. Un modello universale

Nel centenario della nascita, film tv ripercorre il cammino all'interno della Chiesa di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
Chiesa

Chiesa è donna. Nel centenario della nascita, un film tv ripercorre il cammino all’interno della Chiesa di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. Una figura carismatica che ha scelto l’amore come bussola della vita. E che ha contribuito a valorizzare il ruolo delle donne nella Chiesa. E nella società. Tracciando un percorso ispirato all’unità e al Vangelo

Per la Chiesa, verso il prossimo

Un modello universale di presenza nella Chiesa. Con il suo messaggio di accoglienza verso il prossimo. Senza distinzioni di razza, cultura e credo religioso, “Chiara Lubich. L’amore vince tutto” è una coproduzione Rai Fiction-Eliseo Multimedia. Prodotta da Luca Barbareschi. Il soggetto è di Giacomo Campiotti, Luisa Cotta Ramosino e Lea Tafuri. Che firmano anche la sceneggiatura insieme a Francesco Arlanch.

Testimone di fratellanza universale

Cristiana Capotondi torna dunque su Rai1 per dare volto e anima a Chiara Lubich nel film Tv, firmato dal regista Giacomo Campiotti. L’opera vuole rendere omaggio alla fondatrice del Movimento dei Focolari. Nel centenario della sua nascita (Trento 22 gennaio 1920-Rocca di Papa, 14 marzo 2008). Una storia che racconta l‘avventura spirituale e umana di una giovane maestra di Trento. Negli anni della Seconda guerra mondiale si sente chiamata a costruire un mondo migliore. Più unito. Diventando testimone. E fautrice convinta della fratellanza universale. Come presupposto di dialogo e pace tra gli uomini.  

Ritratto di donna

Ad affiancare Cristiana Capotondi anche Aurora Ruffino nel ruolo di Ines. Miriam Cappa in quello di Giosy. Greta Ferro in quello di Graziella. Valentina Ghelfi nel ruolo di Natalia. E Sofia Panizzi in quello di Dori. E ancora Eugenio Franceschini nelle vesti di Gino. E Andrea Tidona in quelle del vescovo De Ferrari. Un film, in prima visione, che restituisce il ritratto di una donna libera, appassionata e coraggiosa.

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