EGITTO, SOLIDARIETÀ DELLA CHIESA COPTA PER I SOLDATI CADUTI NEL SINAI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:30

La Chiesa copta ortodossa ha espresso pieno appoggio alle milizie egiziane che si adoperano “contro le forze del male che minacciano la sicurezza nella regione e nel mondo”. In un messaggio rilanciato dall’agenzia Fides il patriarcato copto, nel manifestare solidarietà ai soldati caduti, ha definito l’esercito un autentico “pilastro della Nazione” invocando Dio “affinché salvi l’Egitto da ogni male”. Da diversi anni il Sinai del nord continua a essere un luogo di forte radicamento di gruppi jihadisti che adesso dichiarano la propria affiliazione al sedicente Stato Islamico – Daesh – e hanno sempre mostrato particolare accanimento nei confronti della locale popolazione copta. Questa è stata ripetutamente costretta a sfollare verso aree più sicure. Si parla addirittura di 400 famiglie che hanno già iniziato il loro esodo.

Dopo che il patriarca Tawadros II, nei primi giorni di luglio 2013, ha appoggiato l’operazione con la quale le forze armate hanno esautorato il presidente islamista Mahmud Morsi, sono aumentate le minacce nei confronti dei cristiani. Il 6 luglio di quello stesso anno, poi, è stato ucciso a el-Arish il sacerdote Mina Abud, stretto collaboratore del vescovo Kosman. Da allora la comunità copta è stata colpita da una lunga serie di omicidi e rapimenti con richiesta di riscatto, attribuibili in buona parte alla fazione jihadista Ansar Bayt al-Maqdis, che tra l’altro pretende il pagamento della “tassa di protezione”. Intanto, a seguito dell’attentato in cui è rimasto ucciso il procuratore generale egiziano Hisham Barakat, sono aumentate anche le misure di protezione attorno al patriarca copto ortodosso Tawadros II.

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