Domenica al 5° Festival Sciabaca sul Mediterraneo don Buonaiuto racconta le donne crocifisse

Domenica, alla 5° edizione del Festival Sciabaca sul Mediterraneo, don Aldo Buonaiuto, figlio spirituale di don Oreste Benzi, parlerà delle donne crocifisse, il volto più vergognoso e scandaloso dell’emergenza immigrazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Don Aldo Buonaiuto, nel suo libro d’inchiesta con la prefazione del Papa (“Donne crocifisse”, edito da Rubbettino), ha raccontato dalla strada la vergogna della tratta. Domenica alla quinta edizione del Festival Sciabaca sul Mediterraneo, don Aldo Buonaiuto, figlio spirituale di don Oreste Benzi. Parlerà proprio delle donne crocifisse, il volto più vergognoso e scandaloso dell’emergenza immigrazione.

Eventi social

Gli eventi della rassegna culturale sono quest’anno a numero chiuso. In ossequio alle norme anticovid. E’ possibile registrarsi sul sito del festival www.sciabaca.it. Tutti gli appuntamenti di Sciabaca verranno trasmessi in streaming. Sulla pagina Facebook e il canale YouTube Rubbettino Editore.

In santuario con don Buonaiuto

Domenica alle 21 nel Santuario Nostra Signora di Fatima è in programma una delle conferenze più attese.  “Donne crocifisse: il Mediterraneo e la nuova tratta delle schiave” con don Aldo Buonaiuto. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Arcipretura di Soveria Mannelli. Dunque. dal 2 al 4 ottobre torna Sciabaca. Il festival Rubbettino sul Mediterrano. Dal 2 al 4 ottobre, Soveria Mannelli assurge nuovamente a piccola agorà del Sud. dove intellettuali, artisti e visionari si ritrovano per discutere di “Viaggi e culture mediterranee”. All’interno della cornice del festival, organizzato dalla casa editrice Rubbettino, “Sciabaca”.

Le rete

La sciabaca è in molti dialetti meridionali la rete usata dai pescatori. Proprio come una rete, lanciata da uno dei luoghi simbolo della Vecchia Calabria. Il Festival si propone di mettere in relazione temi e personaggi. In una kermesse che per tre giorni vedrà la cittadina del Reventino trasformarsi in palcoscenico. Speaker’s corner, museo e piazza sia reale che virtuale. Un luogo carico di memorie risorgimentali. E allo stesso tempo, portatore di progetti di futuro.  Tutti gli eventi del Festival verranno trasmessi in streaming sui canali social della casa editrice. Come ogni anno il festival vedrà la partecipazione di studenti delle scuole della regione. Nonché di numerosi volontari, accorsi anche per quest’edizione, da diverse città della Calabria. Per vivere un’esperienza altamente formativa.

Omaggio

Si comincia venerdì 2 ottobre con un incontro della storica dell’Università del Molise Antonella Minelli. Parlerà della preistoria calabrese a partire dai celebri elefanti ritrovati in Sila. Nel pomeriggio un omaggio a Saverio Strati, di cui Rubbettino ha di recente inaugurato la pubblicazione dell’opera omnia. A seguire l’esposizione straordinaria del Codice Carratelli. La serata si aprirà con la storia imprenditoriale di Lowengrube (con relativa degustazione). E nel centenario della nascita di Alberto Sordi, con un reading show di Igor Righetti. Lo si ricorda nelle vesti del “comunicattivo” ed è cugino dell’attore. Sabato, come da tradizione, si aprirà con un’escursione. Quest’anno, raggiungerà la cittadina di Bianchi. Dove si potrà visitare il locale museo delle pergamene. La mattina si concluderà con un incontro con Slow Food aspettando “Terra Madre”. Cui farà seguito l’ormai altrettanto tradizionale pic-nic. Allietato dalle musiche dell’associazione Felici e Conflenti. Nel pomeriggio, una tavola rotonda sul tema della montagna e delle aree interne. Vi prenderanno parte il presidente nazionale dell’Unione dei Comuni Montani, Marco Bussone e il coordinatore del comitato tecnico delle Aree interne del ministero per il Sud, Francesco Monaco. Oltre alla storica e archeologa Giovanna De Sensi Sestito, (curatrice del volume “La montagna calabrese”, recentemente edito da Rubbettino) e allo stesso editore Florindo Rubbettino.

Continuità

In forte continuità con i temi trattati da questo dibattito, l’attesa lectio magistralis del tardo pomeriggio di sabato. Quest’anno è stata affidata al direttore dello Svimez Luca Bianchi. Avrà come titolo “Perché il Sud non gode degli stessi diritti del Nord”. A seguire lo spettacolo di immagini e musiche di Fabio Nirta “Per la prima volta sul grande schermo”. Il copione collaudato di Sciabaca prevede la domenica mattina una tavola rotonda all’interno del suggestivo Lanificio Leo. Quest’anno avrà come tema “La rivoluzione attraverso la trasformazione dello spazio architettonico e dei suoi modelli abitativi”. A pranzo, il lato gourmand della kermesse. Alla Rosa nel Bicchiere si discuterà del cedro di Calabria. Per poi assaggiarne le declinazioni culinarie. Nel pomeriggio, a vent’anni dalla scomparsa, si ricorderà Rosario Rubbettino. Con l’intitolazione all’editore scomparso nel 2000 del nuovo modello di impresa e sviluppo. Rubbettino lo sta costruendo e portando avanti. Seguirà la presentazione del nuovo masterplan di riorganizzazione del complesso di produzione delle industrie Rubbettino. E la presentazione del manifesto programmatico del parco tematico di Land-Art. Sul rapporto Arte contemporanea- editoria- arti grafiche.Buonaiuto

Donne crocifisse

La serata si concluderà appunto con il prestigioso vento organizzato in collaborazione con l’Arcipretura di Soveria Mannelli. E che vedrà quest’anno l’intervento di don Aldo Buonaiuto. Il sacerdote anti-tratta della Comunità Papa Giovanni XXIII parlerà delle donne crocifisse. Il volto più vergognoso e scandaloso dell’emergenza immigrazione. Il programma completo e il modulo di registrazione per la partecipazione ai vari appuntamenti sono disponibili sul sito www.rubbettinoeditore.it.. A numero chiuso come da norme anti-covid.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.