Termoli-Larino, la risposta della diocesi alle nuove povertà create dalla crisi Covid

La Caritas della diocesi di Termoli-Larino apre l'Emporio solidale in collaborazione con il Centro di servizio per il volontariato del Molise

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
Diocesi

Iniziativa diocesana contro la crisi Covid. La Chiesa di Termoli-Larino apre l’emporio solidale. La nuova struttura sociale opererà in un contesto difficile. Nel basso Molise, infatti, la Caritas ha evidenziato un notevole incremento della povertà. A causa della pandemia da Covid-19. Perciò la Caritas diocesana offrirà un sostegno concreto alle famiglie indigenti di tutta l’area. Cioè alle persone in difficoltà che fanno riferimento alle parrocchie della diocesi di Termoli-Larino.Covid

Indigenze della crisi Covid

Apre, dunque, l’emporio solidale a Termoli. A cura della Caritas della diocesi di Termoli-Larino. E’ tutto pronto per l’inaugurazione prevista entro pochi giorni. I volontari sono stati formati. E i locali preparati. L’apertura dell’attività rappresenta il culmine di un progetto partito da diverso tempo. Grazie alla collaborazione con il Centro di servizio per il volontariato del Molise.  Circa 30 persone, tra nuovi volontari e operatori Caritas, hanno seguito le lezioni on line. In cui si sono alternati in qualità di relatori Corrado De Dominicis. Direttore della Caritas di Pescara-Penne. E delegato regionale della Caritas Abruzzo-Molise. E Angelo Salvi. Psicologo. Formatore. Esperto di Terzo Settore. covid

Corsi

Nei corsi si è parlato delle motivazioni che spingono un cittadino a donarsi agli altri. Dell’importanza del lavoro di squadra. E della gestione dell’emporio. Questo argomento è stato al centro dell’incontro conclusivo. Suor Lidia Gatti, direttrice della Caritas Diocesana di Termoli-Larino spiega come è nata l’iniziativa. Nel marzo 2020. Durante il primo lockdown. L’obiettivo primario è coprire i costi. In termini economici. Di un nucleo familiare. Ma anche accompagnare le famiglie. Tramite il Centro d’ascolto. In rete con i supermercati. Si raccoglie cibo tutti i giorni in 330 negozi e supermercati. E lo si distribuisce in 33 punti sparsi sul territorio.

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