Covid, “collaborazione a favore dei più deboli. Le sfide si affrontare insieme”

Diocesi di Andria, al via oggi vaccinazione di persone senza fissa dimora e migranti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Clochard

Vaccino per i più deboli. La diocesi di Andria avvia la vaccinazione di persone senza fissa dimora e di migranti. I primi ad essere vaccinati sono stati gli ospiti della Comunità “Migrantesliberi” di Andria. La somministrazione dei vaccini anti Covid è avvenuta nell’ambulatorio medico infermieristico della casa di accoglienza “Santa Maria Goretti”. Nella diocesi di Andria. Oltre ai minori sono vaccinati anche i senza fissa dimora e i migranti. A coordinare le vaccinazioni è il Dipartimento di prevenzione della Asl Batdeboli

Al servizio dei più deboli

“Le vaccinazioni sono previste anche per i senza tetto. Spesso dormono in strada. E non hanno assistenza medica”, spiega al Sir don Geremia Acri. Responsabile della casa accoglienza “Santa Maria Goretti”. E dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Andria. Collaborano alla campagna di immunizzazione tre mediatori culturali. Uno arabo. Uno pachistano. E un altro rumeno. “È fondamentale garantire il vaccino a chi non ha un medico di riferimento”, aggiunge Stefania Menolascina del Dipartimento di prevenzione della Asl Bat di Andria.senza

Insieme

Nella somministrazione delle dosi è impegnato anche il dottor Vincenzo Fortunato. Volontario della casa accoglienza. E medico vaccinatore. “Questo gesto, in collaborazione con l’Asl Bat, testimonia l’importanza della collaborazione. A favore dei più deboli. E dimostra che le sfide si possono e si devono affrontare non da soli ma insieme”, conclude don Acri.

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