Dalla Cei 4 proposte al governo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:47

Iva agevolata per le imprese che rispettano criteri sociali e ambientali; rafforzamento della filiera professionalizzante nel sistema educativo; superamento negli appalti del criterio del massimo ribasso per valutare anche la sostenibilità ambientale e sociale dell'offerta; estensione degli investimenti dei Pir, i Piani Individuali di Risparmio, anche alle piccole aziende non quotate. Queste le quattro proposte per sostenere la creazione di occupazione, presentate dalla Cei al premier Paolo Gentiloni, presente alla Settimana Sociale dei cattolici italiani.

Le proposte al governo arrivano dopo i lavori di questi giorni a Cagliari. Quattro spunti “cantierabili” da subito, sottolineano i promotori dei lavori. “Per quanto riguarda gli investimenti dei Pir – spiega l'economista Leonardo Becchetti, componente del Comitato scientifico delle Settimane Sociali -, che hanno una agevolazione fiscale molto forte, oggi ci sono troppe risorse che vanno verso un canale troppo piccolo. Le piccole aziende quotate sono 50-60, occorre allargare la platea”.

C'è poi la necessità di riequilibrare il benessere dei consumatori e il profitto con i criteri sociali e ambientali “altrimenti, come ha detto Papa Francesco, si procede con le ruote sgonfie”, ha detto Becchetti spiegando che negli appalti il criterio del massimo ribasso deve essere superato privilegiando le offerte di coloro che rispettano le norme fiscali, i diritti, la sostenibilità ambientale. “C'è poi il tema del rapporto tra istruzione e mondo del lavoro e bisogna rafforzare l'apprendistato duale che proprio in questi giorni invece è stato depotenziato con un taglio di risorse. Come anche occorre rafforzare la formazione professionale universitaria”. Per quanto riguarda l'Iva, si tratta di premiare, applicando la percentuale agevolata, quelle filiere che rispettano determinati criteri sociali ambientali. “Un'operazione – ha sottolineato Becchetti – che può essere fatta a costo zero” rimodulandola, e quindi aumentando la tassazione a chi non risponde a tali criteri di virtuosità”.

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