Dal Corso e la missione della gioia

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Tra i tredici nuovi cardinali annunciati a sorpresa il 1° settembre da papa Francesco all’Angelus c'è anche monsignor Eugenio Dal Corso, 80 anni di cui 11 trascorsi in Argentina, religioso dell’Opera Don Calabria, veronese di Corso di Grezzana e vescovo emerito di Benguela, in Angola. È il secondo cardinale veronese “creato” da papa Bergoglio; l'altro, tre anni fa, è stato il villafranchese di Rosegaferro Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria.

A favore delle persone più fragili

Dopo la professione religiosa nella Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, è stato ordinato sacerdote il 17 luglio 1963. Quindi a Roma ha completato gli studi in Teologia dogmatica. Si è dedicato all'attività pastorale nella parrocchia veronese di Santa Maria della Pace (Madonna di Campagna), a quel tempo affidata alla cura pastorale dell'Opera don Calabria, e poi a Napoli. Nel 1975 è partito per il servizio missionario, prima a Laferrere, nella Gran Buenos Aires, in Argentina. Poi nel 1986 fu inviato a Luanda in Angola,  impegnandosi a favore delle persone più deboli e fragili. Giovanni Paolo II lo ha eletto vescovo coadiutore di Saurimo il 15 dicembre 1995 e ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 3 marzo 1996. E’ stato nominato vescovo titolare della stessa diocesi il 15 gennaio 1997. Benedetto XVI lo ha nominato vescovo di Benguela il 18 febbraio 2008, diocesi che ha guidato fino al 26 marzo 2018 quando, quasi 79enne, è stata accolta la sua rinuncia per raggiunti limiti di età. È rimasto a svolgere il proprio servizio missionario in Angola.

Dogmi e pastorale

Del neo-porporato il professor Girolamo Vinco ha tracciato un profilo biografico rilanciato dal quotidiano l’Arena: “La sua missione era delineata fin dall'infanzia. Secondo di sei figli, di una famiglia storica della frazione Corso, mamma Teresa Bellorio e papà Rodolfo gli diedero il nome di papa Eugenio Pacelli (Pio XII) e al compimento di 10 anni, completata la scuola a Corso, lo mandarono a completare gli studi all'Istituto don Calabria”. E qui “nelle diverse sedi arrivò alla maturità e decise di diventare missionario”. Il 7 luglio 1963 venne ordinato sacerdote (con altri sei compagni della Casa di Nazareth) e il 14 luglio celebrò la sua prima messa a Lugo in un contesto di condivisione gioia e allegria. Già perché “fin da allora il giovane don Eugenio Dal Corso sapeva trasmettere serenità e un carisma contagioso”. I suoi argomenti erano “rivolti a diffondere pace e sicurezza, con il pensiero focalizzato sulle missioni”. Quindi venne inviato a Roma a completare gli studi di teologia dogmatica, dedicandosi anche alla vita pastorale nella parrocchia di Madonna di Campagna (Verona) e poi a Napoli.

Le  radici di una vocazione

Nel 1975 per don Eugenio Dal Corso si è aperta la via per la missione: destinazione Argentina, a Laferrere provincia di Buenos Aires. Qui rimase undici anni, poi il trasferimento in Africa: destinazione Luanda in Angola dove si è impegnato a fianco delle popolazioni e dei più deboli. Il 3 marzo 1996 la nomina a vescovo di Saurimo. E dopo alcuni anni monsignor Eugenio Dal Corso venne nominato vescovo di Benguela, in Angola, dove si trova tuttora: una diocesi delle dimensioni di tutto il Triveneto che, grazie alla sua volontà e il suo ottimismo, gira in lungo e in largo per visitare le parrocchie, dov'è arrivato a cresimare anche un migliaio di bambini. Monsignor Eugenio Dal Corso, non ha però mai smesso di considerare Corso di Lugo il suo paese. Per cui ogni volta che torna in Italia per impegni istituzionali risiede in questa frazione, offrendo l'occasione alla comunità per scambiare esperienze e aiuti. A Lugo il gruppo missionario è molto operoso e segue da vicino i missionari e religiose che vivono nei diversi Paesi del mondo. E sei anni fa a Lugo monsignor Dal Corso ha festeggiato i 50 anni di sacerdozio.

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