Domani webinar sul ruolo della Chiesa nella difesa del lavoro

Lavoro: Azione Cattolica e Acli Gorizia, domani il webinar “Abitare una nuova stagione economico-sociale” con don Bignami e monsignor Redaelli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
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L’occupazione è al centro della sollecitudine sociale della Chiesa. “Al popolo stava a cuore il lavoro” (Ne 3,38), dicono le Scritture. “Abitare una nuova stagione economico-sociale”. Questo il titolo del webinar. Promosso domani dall’Azione Cattolica diocesana di Gorizia. In collaborazione con le Acli provinciali. lavoro

Evento social

L’appuntamento è fissato per domani sera alle 20,30. All’incontro online parteciperanno don Bruno Bignami. Direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Cei. Ed Alessia Rosolen. Assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia. Le conclusioni, riferisce il Sir, saranno affidate all’arcivescovo di Gorizia. Monsignor Carlo Maria Redaelli. L’incontro verrà trasmesso sui canali social (Facebook e YouTube) dell’Azione Cattolica di Gorizia. A partire dalle 20.30. E sarà moderato da Guido Baggi.lavoro

Tutela del lavoro

Il vertice tra Cei e sindacati conferma l’attenzione della Chiesa per l’occupazione. Il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, ha organizzato un confronto alla sede della Cei. Con i segretari generali della Cgil e della Cisl. Rispettivamente Maurizio Landini e Luigi Sbarra. E con il segretario organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni. L’incontro è stato aperto con un ricordo. Per quanti hanno perso la vita sul posto di lavoro. Nell’ultima settimana 14 persone sono morti nelle fabbriche. Afferma il cardinale Bassetti: “Sono dati drammatici che devono farci riflettere. In modo particolare, gli organismi preposti in materia. Soprattutto i datori di lavoro. Sono tenuti a far operare in sicurezza i lavoratori. E questi ultimi a rivendicare il diritto al lavoro. In condizioni sicure. È un’emergenza da affrontare insieme. Serve una strategia. E una forte iniziativa nazionale che coinvolga tutti. Governo, istituzioni e cittadini”. Un accorato appello, quindi. Rilanciato dai rappresentanti dei sindacati.

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