Chiesa argentina: “Casa e lavoro per sostenere la famiglia”

Colletta annuale Caritas: 4 argentini su 10 sono poveri, sia di reddito che di diritti sociali fondamentali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Argentina

La Chiesa argentina si mobilita a favore del 40% della popolazione in condizioni di povertà. Monsignor Gustavo Carrara è il vescovo ausiliare di Buenos Aires. Vice presidente di Caritas Argentina. All’agenzia missionaria vaticana Fides il presule presenta la colletta annuale della Caritas. Il cui slogan è “il tuo impegno accorcia le distanze“. Afferma monsignor Carrara: “Ci sono 5.687 villaggi o quartieri popolari nel nostro paese. Migliaia di famiglie hanno un accesso molto limitato ai servizi di base. Qui sta il nocciolo duro della povertà. Sono quartieri di lavoratori che hanno desideri. Una terra per avere casa e lavoro per sostenere le loro famiglie. Terra, tetto e lavoro sono i desideri di tutti gli argentini“.Argentina

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Aggiunge il presule: “negli ultimi anni il divario si è allargato. E i poveri e gli indigenti sono aumentati. Questo è il vero divario in Argentina. E non può continuare a esistere. Il nostro paese non sarà felice se questo divario non sarà colmato”. L’Osservatorio sul Debito Sociale dell’Università Cattolica Argentina (ODSA-UCA) hanno diffuso un documento. Dal titolo “Radiografia della povertà in Argentina. E’ urgente accorciare le distanze!”. Nicolás Meyer è il direttore esecutivo di Caritas Argentina. Sottolinea: “La povertà ci fa male. Colpisce molti dei nostri fratelli e sorelle. E’ tempo non solo di riflettere. Ma di fare per cambiare questa realtà”. Il sistema attuale genera povertà ed esclusione. Ma allo stesso tempo ci sono molte esperienze di lavoro e di miglioramento. E precisa: “Abbiamo bisogno di crescere in posti di lavoro dignitosi. Che riducano il divario sociale. Qualsiasi contributo aiuta molto ad accorciare le distanze”.

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