Charles de Foucauld sarà santo il 15 maggio: il Papa ufficializza la data della canonizzazione

Al Concistoro il Papa non aveva fissato la data della canonizzazione di Charles de Foucauld a causa della pandemia. Santi anche altri sei beati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:27
santo

Nel Concistoro Ordinario Pubblico del 3 maggio 2021 il Santo Padre Francesco aveva decretato la canonizzazione, senza fissarne la data a motivo della pandemia, dei seguenti Beati:

– Beato Lazzaro, detto Devasahayam, laico, martire;

– Beato César de Bus, sacerdote, fondatore della Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana;

– Beato Luigi Maria Palazzolo, sacerdote, fondatore dell’Istituto delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo;

– Beato Giustino Maria Russolillo, sacerdote, fondatore della Società delle Divine Vocazioni e della Congregazione delle Suore delle Divine Vocazioni;

Beato Charles de Foucauld, sacerdote diocesano;

– Beata Maria Francesca di Gesù (al secolo: Anna Maria Rubatto), fondatrice della Suore Terziarie Cappuccine di Loano;

– Beata Maria Domenica Mantovani, cofondatrice e prima Superiora Generale dell’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia.

Sua Santità ha ora deciso che il rito di Canonizzazione di tutti i sette Beati si celebri il 15 maggio 2022.

Charles de Foucauld : l’infanzia e la giovinezza

Charles de Foucauld nacque a Strasburgo il 15 settembre 1858, da nobile famiglia, che si trasferì pochi mesi dopo la sua nascita a Wissembourg, dove trascorse la prima infanzia. Nel 1864, all’età di sei anni, perse entrambi i genitori e fu affidato al nonno materno.

Nel 1876 entrò all’École Spéciale Militaire de Saint-Cyr. Due anni dopo, alla morte del nonno, ricevette un’ingente eredità che dilapidò in poco tempo. Non si dimostrò uno studente brillante: arrivò ultimo nelle selezioni del proprio corso.

Nel 1880 si trasferì in Africa, in Algeria. Si distinse per le sue buone qualità di soldato, ma lasciò l’esercito per dedicarsi a spedizioni geografiche in Marocco avendo come guida il rabbino Mardochée Aby Serour e studiare l’arabo e l’ebraico. Nel 1885 ricevette la medaglia d’oro dalla Società francese di geografia per il viaggio di esplorazione del Marocco e l’anno successivo ritornò in Francia.

La conversione e la prima scelta religiosa

Pur essendo stato battezzato, Charles non aveva mai vissuto una vera e propria vita di fede, ma tornato in patria sentì il bisogno di conoscere meglio la religione cattolica. Iniziò, così, un cammino spirituale che, agli inizi del 1889, lo portò in Palestina, a Nazaret. Rimase affascinato da quella realtà e comprese di essere chiamato a vivere come “viveva la Santa Famiglia di Nazaret”.

Nel 1890 entrò nella trappa (monastero dei trappisti) Notre Dame des Neiges in Francia, dopo sei mesi però volle ritirarsi in una trappa molto più povera in Siria, ad Akbes. Redasse, in questo periodo, un primo progetto di congregazione religiosa e chiese di essere dispensato dai voti. Nell’ottobre del 1896 venne mandato a Roma per studiare. Nel 1897 l’abate generale dei Trappisti lo lasciò libero di seguire la sua vocazione.

Nello stesso anno si recò a Nazaret, dove lavorò come domestico delle monache Clarisse abitando in una capanna del loro giardino. Restò a Nazaret tre anni, visitando anche le zone circostanti come Taybeh, e decise di divenire sacerdote. Tornato in Francia nel 1901, venne ordinato prete a Viviers nell’Ardèche.

Beni Abbes e Tamanrasset

Nel 1901 giunse in Algeria stabilendosi a Beni-Abbés nel deserto del Sahara, ai confini con il Marocco. Iniziò una vita conforme allo “stile di Nazaret”, basata sulla preghiera, sul silenzio, sul lavoro manuale e l’assistenza ai poveri. Definì le linee del suo pensiero e gli statuti dei “Piccoli fratelli del Sacro Cuore“, congregazione religiosa che non riuscì a fondare.

A Béni Abbès fondò un romitorio, dove accolse i poveri della regione e studiò, per agevolare il lavoro dei futuri missionari, la lingua dei Tuareg. Viaggiò nel deserto e tra le città algerine e, a Tamanrasset, fondò un eremo. Si impegnò, inoltre, nella difesa delle popolazioni locali dagli assalti dei predoni.

Si recò tre volte in Francia, tra il 1901 ed il 1913, nell’intento di fondare l'”Unione dei fratelli e delle sorelle del Sacro Cuore”, associazione di laici per l’evangelizzazione dei popoli. Nel 1916 costruì, intorno all’eremo di Tamanrasset, un fortino per proteggere la popolazione dai predoni. Nello stesso anno, il 1º dicembre, proprio durante un loro assalto, perse la vita. In Francia, l’Associazione dei fratelli e delle sorelle del Sacro Cuore di Gesù, il cui statuto era stato approvato dalle autorità religiose, contava appena quarantanove iscritti.

La famiglia spirituale

De Foucauld non riuscì a fondare i “Piccoli fratelli del Sacro Cuore”, riuscì appena a far riconoscere l’associazione di fedeli, che contava un numero minimo di aderenti. La diffusione dei suoi scritti e la fama circa la radicalità evangelica della sua vita hanno fatto sì che nascessero, nel corso degli anni, ben diciannove differenti famiglie di laici, preti, religiosi e religiose che vivono il Vangelo nel mondo seguendo le sue intuizioni (tra le maggiori, le fraternità dei Piccoli fratelli e delle Piccole sorelle di Gesù). Buona parte di esse si raccoglie nell’associazione Famiglia spirituale di Charles de Foucauld.

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