Cei: “Il morente è un soggetto relazionale e non un oggetto di cura”

Con il documento "Alla sera della vita" la Chiesa italiana si occupa del limite della cura, della "sera della vita" e del morire

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Cura e relazione. Il mandato di papa Francesco ai medici è chiaro: “Se il giuramento di Ippocrate vi impegna ad essere sempre servitori della vita, il Vangelo vi spinge oltre. Ad amarla sempre e comunque. Soprattutto quando necessita di particolari attenzioni e cure.Cura

Secondo la Pontificia Accademia per la Vita, occorre affermare che è legittimo per il paziente non iniziare o sospendere i trattamenti. Quando, attraverso un adeguato dialogo con i medici (e con i familiari), egli giudica che siano sproporzionati. In questo caso non si intende procurare la morte. Ma si riconosce di non poterla impedire (cfr. Catechismo Chiesa Cattolica 2278).Cura

In dialogo per la cura

“Certo l’elaborazione di questo giudizio va sostenuto con saggezza. Favorendo una comunicazione equilibrata con tutti coloro che circondano il paziente– sottolinea l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita-. La menzione dei comitati etici mi sembra interessante in questa linea. Anche se il loro ruolo sarà da precisare“. Con il documento “Alla sera della vita” la Chiesa italiana si occupa del limite della cura, della “sera della vita” e del morire. La riflessione sul tema della morte è condotta dall’Ufficio per la Pastorale della Salute della Cei.cura

Tavolo degli hospice cattolici

Il morire è un processo e che il processo del morire è un tempo relazionale. Dove si intrecciano relazioni di cura e relazioni affettive. Il morente, sottolinea la Cei, è un soggetto relazionale e non un oggetto di cura. Il documento dell’episcopato italiano si propone di entrare in dialogo con il sapere e l’operare dei medici e degli operatori sanitari, Con le riflessioni di comitati bioetici non confessionali. Con la società reale. Come ha dimostrato il “Tavolo degli hospice cattolici e di ispirazione cristiana”, in nessun hospice, cattolico e non, c’è mai stata una richiesta di eutanasia.cura

Pastorale della salute

E’ stato l’Ufficio nazionale per la Pastorale della salute della Conferenza Episcopale Italiana  a costituire il Tavolo di confronto degli hospice cattolici e di ispirazione cristiana. il suo scopo è quello di approfondire criticamente tematiche specifiche della realtà degli hospice italiani. Eproporre percorsi innovativi e migliorativi. Il Tavolo condivide un percorso di confronto su situazioni organizzative, etiche e morali, spirituali, pastorali.

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