I cattolici nella “inutile strage” che Benedetto XV cercò di fermare

I cattolici italiani nella prima guerra mondiale nel saggio dello storico Guido Formigoni che insegna Storia contemporanea all’Università Iulm di Milano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
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L’espressione “inutile strage” è divenuta sinonimo di prima guerra mondiale. A coniarla fu papa Giacomo Della Chiesa. Il 1° agosto 1917 Benedetto XVI rivolse un accorato appello ai “capi dei popoli belligeranti”. Nella lettera il Pontefice denuncia “gli orrori della terribile bufera che si è abbattuta sull’Europa”. E rilancia la propria “missione pacificatrice”. Per affrettare la fine di questa calamità. Inducendo “i popoli e i loro capi a più miti consigli. Alle serene deliberazioni di una pace giusta e duratura“. Un monito ai leader a “riflettere sulle gravissime responsabilità. Dinanzi a Dio. E dinanzi agli uomini”. Perché “dalle vostre risoluzioni dipendono la quiete e la gioia di innumerevoli famiglie. La vita di migliaia”. di giovani. La felicità stessa dei popoli”.cattolici

Cattolici nel conflitto

La prima guerra mondiale in Italia segna uno snodo della storia. Riguardo al progressivo inserimento dei cattolici nella vicenda umana. Sociale. Politica. Del paese. Incertezze, divisioni e conflitti alla fine misero capo anche a nuovi equilibri. E punti di convergenza. Diversi da prima della guerra. Dalla quale il cattolicesimo italiano uscì profondamente modificato.cattolici

Da movimento a partito

Nel 1914 il movimento cattolico aborriva la stessa espressione “partito”. Nel 1919 nacque il Partito popolare italiano. Di chiare ascendenze cristiane. Che alle elezioni politiche divenne il secondo partito di massa del paese. Il libro “I  cattolici italiani nella prima guerra mondiale” (Morcelliana) identifica alcuni passaggi cruciali di questo mutamento. Individuandone gli effetti nel breve periodo della drammatica crisi post bellica. Ma anche le tracce di una influenza più lungamente distesa nella storia successiva. cattolici

Storia politica

Ne è autore il professor Guido Formigoni che insegna Storia contemporanea all’Università Iulm di Milano. Fa parte della direzione delle riviste “Ricerche di storia politica” e “Il Mulino”. Coordina il comitato scientifico per la pubblicazione delle “Opere del cardinale Carlo Maria Martini”. Tra i suoi libri, editi da Il Mulino, “Aldo Moro. Lo statista e il suo dramma (2016). “Storia d’Italia nella guerra fredda 1943-1978”
(2016). “Storia della politica internazionale nell’età contemporanea” (2018).

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