In nove diocesi il progetto Caritas per soccorrere le famiglie impoverite dalla pandemia

L'iniziativa della Caritas per il sostegno di famiglie e microimprese colpite dalla crisi e di persone senza fissa dimora nelle città di Bari, Bologna, Brescia, Cuneo, Padova, Roma, Trento, Treviso e Udine

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Al via il progetto Caritas. Per il sostegno di famiglie e microimprese colpite dalla crisi. E di  persone senza fissa dimora. In nove diocesi. Bari. Bologna. Brescia. Cuneo. Padova. Roma. Trento. Treviso. Udine.  L’accordo è stato siglato tra il gruppo Cassa Centrale e la Caritas Italiana. Consente di capitalizzare una vasta esperienza. Quella maturata nell’ultimo anno dalle Caritas diocesane coinvolte. In questo modo vengono finanziati sul territorio interventi di sostegno al reddito. Compreso l’aiuto materiale. E servizi di orientamento.
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Un milione di euro. A sostegno di progetti diocesani. Per fronteggiare le conseguenze economiche e sociali della pandemia. La donazione si concluderà entro la fine del 2021. Con il completamento di tutti i progetti diocesani. Grazie agli interventi, di diversa entità e durata, saranno aiutate oltre 2.000 famiglie. 150 piccole imprese. E 100 persone senza dimora. I monitoraggi sono stati condotti da Caritas italiana nella propria rete. 218 organismi diocesani di assistenza e solidarietà. Nelle prossime settimane, ai 9 progetti già definiti, se ne aggiungerà un decimo. In un ambito di particolare necessità. Selezionato da Caritas italiana. Che coordinerà la realizzazione. E la valutazione di impatto delle attività. Sui rispettivi territori.
Ultimo

Fondi

Risulta che nell’ultimo anno quasi il 50% delle persone incontrate nei servizi Caritas non aveva mai chiesto aiuto prima. Secondo i dati della rete socio-pastorale della Chiesa italiana, sono 92.000 le famiglie in difficoltà ad aver avuto accesso a fondi diocesani. E 2.073 piccoli commercianti/lavoratori autonomi hanno ricevuto un sostegno. “L’impegno viene profuso in ogni diocesi– sottolinea don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana-. L’aiuto riguarda quanti sono stati duramente colpiti dai pesantissimi effetti sanitari e socio-economici. E ha avuto un inestimabile valore aggiunto. Fatto di prossimità. Ascolto. Dialogo. Relazione. Rispetto della dignità di ogni persona. Si è cercato di coinvolgere e attivare ogni comunità. Grazie anche al fiorire di iniziative di solidarietà come questa”.

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