Caritas della diocesi di Arezzo: “Se restiamo uniti e solidali, andrà tutto bene”

Diocesi: Caritas Arezzo “in questi giorni la macchina della solidarietà ha ripreso ad andare a ritmi alti"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Arezzo

La Caritas della diocesi di Arezzo afferma: “Stiamo vivendo un grave disagio. E stiamo registrando anche una grande catena di solidarietà. Da parte di tantissime persone. Istituzioni. Associazioni. Fondazioni. Club. Aziende. Esercizi commerciali. Famiglie. E privati cittadini. In questi giorni, la macchina della solidarietà ha ripreso ad andare a ritmi alti. E ciò ci consentirà di raggiungere ed aiutare il numero più alto possibile di famiglie e singole persone. Se restiamo uniti e solidali andrà tutto bene”.

Arezzo, promozione umana

Sostiene la Caritas diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro: “Questo tempo così difficile, pieno di emergenze, in cui tutti siamo stati coinvolti, ci ha immersi in un’inaspettata e profonda crisi. Che ha portato molte persone e molte famiglie ad un drammatico impoverimento. Economico. sociale. umano. E psicologico. La perdita del lavoro, che purtroppo ha colpito numerosi nostri fratelli e sorelle, è anche una perdita di dignità. I servizi della Caritas diocesana e delle Caritas parrocchiali, in questi mesi, sono stati un aiuto fondamentale. Per molte persone che mai avrebbero pensato di dover bussare alle nostre porte“.Arezzo

Servizi di accoglienza

Evidenzia la Caritas diocesana di Arezzo: “Questo tempo ha portato la nostra équipe, di operatori e di volontari, ad interrogarsi continuamente. Ed aumentare i servizi di accoglienza e di promozione umana. La città e la diocesi intera si sono mosse. E si muovono ancora. Tutto ciò rappresenta un grande segno di comunione e di unità. Ringraziamo coloro che vorranno sostenere le iniziative di solidarietà. Con il vostro contributo potremo continuare ad aiutare chi vive situazioni drammatiche. Potremo restare vicini a tutte le fasce economicamente deboli della popolazione. Facendoci concretamente prossimi a tanti nostri fratelli in difficoltà”.

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