Myanmar, la mediazione di pace del cardinale Bo e le suore in piazza per la libertà

Il cardinale Bo: "Il paese ha bisogno di pace e libertà; il ruolo dell'esercito è proteggere, non attaccare il popolo"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Bo
Il capo del governo birmano Aung San Suu Kyi

Sos del cardinale Charles Bo. Nella crisi birmana è impegnato per la pace l’arcivescovo di Yangon. Il presidente della Conferenza episcopale del Myanmar si appella ai militari perché depongano le armi. Il porporato invoca un passo indietro e chiede alle forze armate di svolgere la loro missione. Cioè “difendere e non attaccare le persone“. Il video messaggio è stato registrato per la la giornata di preghiera on line. Un’iniziativa promossa dal “Christian Solidarity Worldwide” e riportata dal Sir.Bo

Sos del cardinale Bo e religiose in piazza

Suore cattoliche in strada in Myanmar per le proteste contro il golpe militare. La radio tedesca cattolica Domradio.de ha riferito che suor Rebecca Kay Thi Oo e suor Eunan Lawrence della Congregazione delle sorelle del Buon pastore hanno raccontato di essere rimaste sconvolte per il colpo di stato. E di voler sostenere il popolo nella lotta contro la giunta militare. Fornendo per esempio cibo ai manifestanti.

Insieme al popolo

“Come dice Papa Francesco- ha detto suor Rebecca- dobbiamo stare fuori nelle strade. Non possiamo restare in chiesa a pregare e sentirci al sicuro. Dobbiamo agire e combattere insieme al popolo”. Nei giorni scorsi ha fatto il giro del mondo l’immagine di un’altra suora, Ann Nu Thawng. Inginocchiata davanti ad un cordone della polizia in assetto antisommossa.

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