Bergoglio: “I cristiani superino divisioni per testimoniare la carità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:30

“L’efficacia dell’annuncio cristiano sarebbe certo maggiore se i cristiani superassero le loro divisioni e potessero celebrare insieme i Sacramenti e insieme diffondere la Parola di Dio e testimoniare la carità”. Lo ha detto Papa Francesco ricevendo in udienza questa mattina una delegazione dell’Alleanza Evangelica Mondiale. “Il Sacramento del Battesimo – ha affermato il Santo Padre – ci ricorda una verità fondamentale e molto consolante: che il Signore sempre ci precede con il suo amore e la sua grazia. Precede le nostre comunità; precede, anticipa e prepara i cuori di coloro che annunciano il Vangelo e di coloro che accolgono il Vangelo della salvezza”.

Citando l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium ha spiegato che “la proposta del Vangelo non consiste solo in una relazione personale con Dio. E neppure la nostra risposta di amore dovrebbe intendersi come una mera somma di piccoli gesti personali nei confronti di qualche individuo bisognoso… una serie di azioni tendenti solo a tranquillizzare la propria coscienza. La proposta è il Regno di Dio; si tratta di amare Dio che regna nel mondo”. “Sin dall’inizio – ha sottolineato – ci sono state divisioni tra i cristiani, e ancora oggi purtroppo permangono rivalità e conflitti tra le nostre comunità. Tale situazione indebolisce la nostra capacità di adempiere il comandamento del Signore di predicare il Vangelo a tutte le nazioni”.

Ha ricordato, inoltre, le “relazioni di fratellanza e collaborazione” che cattolici ed evangelici hanno stabilito, oltre agli “sforzi congiunti tra il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e la Commissione teologica della World Evangelical Alliance” che “hanno aperto nuove prospettive, chiarendo malintesi e mostrando vie per superare pregiudizi”. Il vescovo di Roma ha concluso il suo discorso dicendosi “fiducioso che lo Spirito Santo, che infonde nella Chiesa, con il suo soffio possente, il coraggio di perseverare e anche di cercare nuovi metodi di evangelizzazione, possa inaugurare una nuova tappa nelle relazioni tra cattolici ed evangelici. Una tappa che permetta di realizzare in maniera più piena la volontà del Signore di portare il Vangelo fino agli estremi confini della terra”.

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