Arcivescovo Massara: “Servono nuovi stili di vita. Ricostruzione lenta e crisi Covid”

Sollecitudine sociale e speranza cristiana nel messaggio natalizio di monsignor Francesco Massara, Pastore delle diocesi di Fabriano-Matelica e Camerino-San Severino Marche

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
Massara

Afferma monsignor Francesco Massara: “Il Natale che stiamo vivendo deve necessariamente creare nuovi stili di vita. Nei quali la sobrietà nell’uso delle cose, la giustizia nei rapporti con le persone, la misericordia e pietà verso ogni sofferenza umana fanno diventare una risorsa per l’altro ciò che non è necessario per me”.

Il messaggio di monsignor Massara

Prosegue l’arcivescovo: “Riconosciamo anche e soprattutto la nostra mancata solidarietà. L’infedeltà. Le nostre scelte impostate su logiche di potere anziché di servizio. L’egocentrismo che sfocia in indifferenza. La cura del nostro ‘orticello’ nella totale dimenticanza dell’interesse comune. L’attenzione all’apparenza che nasconde l’essere”.Massara

Sollecitudine sociale

Pandemia, terremoto e ricostruzione, crisi economica. Sono questi alcuni dei passaggi del messaggio natalizio del vescovo della diocesi Fabriano-Matelica (Ancona) e arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, monsignor Francesco Massara. “Il buio della pandemia, oltre a palesare la vulnerabilità della vita e la fragilità del sistema sanitario, ha intriso il nostro quotidiano dell’angoscia di ammalarsi, di non ritornare alle cose belle di prima, di non riuscire più a realizzare i progetti personali“, scrive l’arcivescovo Massara che lega la crisi sanitaria ad altre problematiche territoriali. Massara

Cercare nel buio

Evidenzia monsignor Massara: “Nel nostro territorio, questa oscurità si aggiunge al buio della ricostruzione post-sisma che, con faticosa lentezza, stenta ancora a ripartire aggrovigliata nei lacci della burocrazia. Più in generale, viviamo immersi nel buio di una lunga crisi economica che continua a produrre vuoti occupazionali. Incrementando nuove forme di ‘scarto’ e di povertà sociale“. Ma, conclude il presule, “la speranza che infonde il Natale ci rende ostinati nel cercare, anche nel buio, una vita più piena e autentica, un nuovo gusto di vivere“.

 

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