Papa Benedetto XVI, otto anni fa la rinuncia

Una ricorrenza che ha originato il titolo di Papa Emerito, non previsto dal diritto canonico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:14
L’11 febbraio ricorre l’anniversario delle cosiddette dimissioni” di papa Ratzinger. Era infatti l’11 Febbraio 2013 quando Benedetto XVI proclamò la sua “rinuncia all’ufficio di romano pontefice”.
Il momento è stato indubbiamente un passaggio senza precedenti nell’era moderna.

Come avvenne l’annuncio

Poiché l’11 febbraio cade l’anniversario dei patti Lateranensi, papa Benedetto aveva convocato un concistoro per la canonizzazione di alcuni santi. Al termine della riunione “ordinaria”, però, il Papa si fermò insolitamente iniziando a leggere una dichiarazione. Con formula latina, come previsto dalle norme vaticane, annunciò di dover comunicare una notizia “importante per la Chiesa”, riferendosi alla sua “età avanzata” (“ingravescentem aetatem”). Queste parole non furono casuali, dato che “Ingravescentem aetatem” è il titolo del documento con cui Papa Paolo VI, nel 1970, fissò a 80 anni l’età massima dei cardinali. Oltre questa soglia, ridotta in seguito a 75 anni, sono tenuti a presentare le proprie dimissioni al Pontefice. Pochi attimi dopo la sconcertante notizia della rinuncia.

Le parole della rinuncia di Benedetto XVI

Il Papa affermò: “Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero”. Ratzinger, consapevole che il ministero si compie anche con sofferenza, sottolineò che “nel mondo di oggi per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo”. Questo vigore che “negli ultimi mesi in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità”. Queste le conclusioni: “ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma”.

Secondo il diritto canonico

Il diritto canonico ammette la possibilità della rinuncia, a condizione che “sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata”. Quando rientra in questi questi criteri, la decisione non è appellabile perché “non si richiede che qualcuno la accetti”, specifica il codice.

Casi analoghi nella storia della Chiesa

Otto i casi analoghi alla rinuncia di Bendetto XVI, ma non tutti documentati con certezza. L’ultimo risaliva comunque a 600 anni prima (13 marzo 1415, quella di Papa Gregorio XII).

Ratzinger è quindi stato il primo Pontefice ad esercitare la rinuncia in base al diritto canonico, che ha codificato questa possibilità solo nel 1983. Dopo questo atti avvenuto nel 2013 è stata così creata un nuova carica, ancora non prevista comunque dal codice: quella di “Papa emerito”.

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