Ancora violenza contro i cristiani in Orissa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:00

Ancora violenze in India, ancora cristiani percossi e abusati in Orissa, nel centro-est del Paese. Come riporta l'Agenzia Fides, nel villaggio di Tangaguda, situato nel distretto di Malkangiri, vivono, accanto a 35 famiglie indù, tre famiglie cristiane che nei giorni scorsi hanno subito feroci abusi e percosse. Nei giorni scorsi una bambina di 2 anni, figlia di una famiglia cristiana, è deceduta. Mentre i parenti stavano preparando il funerale e la sepoltura su un terreno di loro proprietà, altri abitanti del villaggio li hanno fermati. Minacciando la famiglia hanno chiesto che la piccola venisse sepolta fuori dal villaggio. Il motivo? Pura ideologia anticristiana.

L'oppisiozione della famiglia

Il padre, il cristiano Sukra, era fermamente convinto che come genitore aveva il diritto di seppellire la bambina nella sua proprietà. E' stato così costretto a pagare una “penale” di 5.000 rupie per poterlo fare. Nelle notte, un gruppo di 30 estremisti indù è entrato illegalmente nella proprietà con l'obiettivo di dare fuoco alla casa dei cristiani. Sua moglie è riuscita a fuggire, mentre Sukra e l'altra sua figlia, Savitha, di 12 anni, sono stati brutalmente percossi e lasciati incoscienti dopo il pestaggio. Gli altri cristiani vicini di casa, venuti in loro soccorso, sono stati sopraffatti dalla folla che li ha malmenati lasciandoli a terra privi di sensi. L'abitazione è stata incendiata e rasa al suolo. Una manifestazione di odio, intolleranza e discriminazione che ha lasciato l'intera comunità cristiana locale sotto choc. .

Cristiani in ospedale

Sei, in tutto, le vittime della violenza, tutte ferite in modo piuttosto grave e, ancora oggi, ricoverate in ospedale (l'aggressione risale alla notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo). Il Pastore protestante che guida la comunità locale ha aiutato i cristiani a presentare una denuncia alla polizia che ha cercato di mediare e di stabilire “accordo di pace” tra le due parti. Il sacerdote cattolico Manoj Kumar Nayak, che opera in Orissa ha ricordato: “In Orissa vi sono ancora odio e discriminazione verso i cristiani. E si registrano mancanze nel rispondere alle legittime esigenze delle minoranze cristiane”. “I cristiani per loro natura, vogliono costruire pace, unità e armonia. Anche quando sono presi di mira come innocenti. In questo i cristiani dell'Orissa sono un esempio: la loro fede è viva e la loro testimonianza di beatitudine evangelica è un esempio per tutti i battezzati in India”, ha concluso. 

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