15 mila cristiani in Turchia sulle orme di San Paolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:52

Un pellegrinaggio sulle orme del cristianesimo primitivo. Nell'odierna Yalvaç, in Turchia, laddove sorgeva Antiochia di Pisidia, 15 mila cristiani si sono recati quest'anno nei luoghi che secoli fa furono percorsi da San Paolo. Le migliaia di pellegrini non possono fare a meno di un passaggio nella chiesa dedicata all'apostolo: si trattava della più grande Basilica dell'Anatolia. Un'esperienza formativa per i fedeli che scelgono di visitare questi siti: nella riscoperta dell'esperienza dei primi missionari li aiutano, infatti, le testimonianze offerte dall’archeologia e dall’arte. 

Gli scavi

A Yalvaç sono in corso degli scavi che si concluderanno fra due anni e che finora hanno permesso di portare alla luce antichi e preziosissimi mosaici: Mehmet Özhanlı, il direttore dei lavori e professore alla Suleyman Demirel University, ha dichiarato: “Abbiamo portato alla luce un mosaico che simboleggia la pace con St. Tekla e motivi a forma di piccione, un mosaico fatto con pietre colorate di alta qualità, si stima che la chiesa sia stata costruita nel tardo periodo”. Secondo quanto dice l'archeologo, il sito sarà ancora più frequentato una volta che si completeranno gli scavi che sta dirigendo. Ha detto Özhanlı: “Quando gli scavi saranno finiti, questo sarà un luogo dove i pellegrini potranno venire e pregare comodamente“, rivelando che “la comunità cristiana lavora per portare alla luce il potenziale turistico di questo posto”. Secondo i calcoli degli archeologi, con la fine degli scavi il numero dei visitatori dovrebbe aumentare dai 15 mila attuali a 60 mila. I resti della chiesa dedicata a San Paolo sono una delle mete più gettonate di chi viene ad Yalvaç: di 20 mila turisti annuali, 15 mila si recano nella chiesa intitolata all'apostolo.

La storia

Antiochia di Pisidia fu fondata da Seleuco I Nicatore nel 280 a.C. e tornò sotto dominio romano nel 27 a.C. mentre Ottaviano Augusto era imperatore. La sua distruzione risale al 713 d.C. e fu causata da un'incursione araba. In questo territorio, nel 46 d.C., San Paolo arrivò con Barnaba e predicò il Vangelo alle comunità che vi abitavano. 

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