GIOVEDÌ 06 DICEMBRE 2018, 00:04, IN TERRIS


LECCE

Vandali contro il cantiere del presepe

Nella notte sul recinto metallico sono comparse scritte ingiuriose verso le forze dell'ordine

REDAZIONE
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Scritta contro le forze dell'ordine a Lecce - Fonte LeccePrima
Scritta contro le forze dell'ordine a Lecce - Fonte LeccePrima
N

el mirino dei vandali, a Lecce, è finito il cantiere allestito in piazza Duomo per la realizzazione del presepe. Tuttavia, non sembra essere stato il simbolo cristiano l'obiettivo del raid notturno, bensì le forze dell'ordine, attaccate con scritte di vernice realizzate sul recinto metallico del cantiere. "Più sbirri morti" e "Acab", le frasi comparse, entrambe seguite da una A cerchiata, che potrebbe essere simbolo del movimento anarchico.

Dura la condanna dell'arcivescovo, mons. Michele Seccia, che, come riferisce l'Ansa, si è accorto dell'accaduto prime ore dell'alba, mentre si recava a celebrare l'Eucaristia in una comunità di suore, e ha avvisato i carabinieri ."Si tratta di un gesto vandalico e incivile che non ha bisogno di troppi commenti - ha dichiarato mons. Seccia - e che infonde preoccupazione anche in vista dell'apertura del presepe che tra qualche giorno arricchirà con la rappresentazione più simbolica e più tradizionale del Natale cristiano questo salotto barocco". L'inaugurazione del presepe (che per molti anni è stato allestito nell'anfiteatro di piazza Sant'Oronzo e l'anno scorso davanti al castello Carlo V) è prevista per sabato 8 dicembre. "Giunga tutta la mia solidarietà - ha proseguito l'arcivescovo - a tutte le forze dell'ordine troppo spesso sotto attacco da parte di gruppi che non conoscono il vivere civile e che fanno di tutto per mettere a rischio la quiete e la sicurezza della città. Spero che questo episodio sia l'ultimo. So bene che già in passato Piazza Duomo e la Cattedrale sono state nel mirino di scritte e danneggiamenti che ne hanno deturpato l'arte e la bellezza: il rispetto delle idee, della cultura, della fede ma anche delle cose altrui, a maggior ragione se fanno parte del patrimonio comune, è il fondamento e l'espressione primaria di ogni libertà".

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