MERCOLEDÌ 03 AGOSTO 2016, 000:04, IN TERRIS

UN TOPO DENTRO LA BARELLA, ANZIANO MORSO AL PRONTO SOCCORSO

AUTORE OSPITE
UN TOPO DENTRO LA BARELLA, ANZIANO MORSO AL PRONTO SOCCORSO
UN TOPO DENTRO LA BARELLA, ANZIANO MORSO AL PRONTO SOCCORSO
Farsi mordere da un ratto mentre si è ricoverati al pronto soccorso. Sembrerebbe un paradosso, eppure è realmente accaduto presso l’ospedale piemontese di Chieri (To) dove un anziano paziente di 79 anni – trasportato da un’ambulanza per una forte crisi respiratoria – è strato sistemato in una barella nel corridoio dopo l’intubazione, in attesa del ricovero in reparto. Accanto a lui il figlio, testimone involontario dell’assurdo incidente capitato “nell’asettica” struttura ospedaliera.

Di lì a poco, infatti, arrivano due infermieri per mettere un catetere al paziente; sollevano il lenzuolo e, sorpresa!, salta fuori un ratto. Il roditore, probabilmente spaventato, morde l’anziano e poi fugge inseguito da un infermiere che riesce a buttarlo in strada. Immediatamente allertato, arriva un medico infettivologo che visita l’anziano e scongiura l’ipotesi di infezione. Viene anche dato l’allarme in direzione ed entro un’ora arriva l’impresa per la derattizzazione.

“Un episodio davvero spiacevole – dicono dalla direzione generale – di cui però non abbiamo responsabilità. Facciamo effettuare derattizzazioni costanti, le trappole con il veleno ci sono sempre. Questo topo è arrivato dalla strada. Purtroppo al pronto soccorso le porte si aprono e si chiudono spesso: entrano ambulanze, pazienti”.

Dello stesso tenore le spiegazioni dell’assessore Gaspardo Moro: “Facciamo effettuare periodicamente interventi di derattizzazione. Nessuno ci ha segnalato episodi nei locali del Comune, nelle scuole o in biblioteca e neppure sono arrivate denunce all’Asl e all’Ufficio di Igiene. Quest’autunno, in seguito ad un’interrogazione in Consiglio comunale, avevamo chiesto chiarimenti appunto all’Asl, ma non c’erano state segnalate particolari criticità. Piuttosto, i residenti nel centro storico si lamentano dei piccioni”.

Speriamo non entrino anche i pennuti al pronto soccorso, altrimenti l’ospedale – noto alle cronache per due recenti episodi di malasanità - rischia di diventare un giardino zoologico.
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