Un minuto di ritardo sulla consegna: licenziato il postino

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La vita di Robert Lockyer è cambiata in appena sessanta secondi. È bastato un giro di lancette dell'orologio per toglierli il suo lavoro e gettarlo nella polvere. Robert, inglese di 58 anni, di mestiere faceva il portalettere della Royal Mail, cioè le Poste di sua maestà la regina d'Inghilterra. Lo ha fatto per 28 lunghi anni, un periodo in cui ha anche effettuato un altissimo numero di consegne speciali, ben 1500. Nonostante questo, è bastato un minuto di ritardo sulla tabella di marcia per licenziarlo.

Condotta riprovevole

È stata proprio una di quelle consegne speciali ad essergli fatale, quando lavorava all'Ufficio distribuzione di Ashford, nel Kent. Era il 12 settembre del 2018, il postino aveva l'incarico di consegnare un importante pacco in una banca alle una del pomeriggio. Arrivato sul posto alle 12:56, ha trovato un ostacolo. I clienti in fila. Così non ho potuto effettuare la sua consegna e farsi mettere la ferma sul suo dispositivo elettronico per la conferma prima delle una e un minuto. La Royal Mail lo ha licenziato per condotta riprovevole. Seconda la società, infatti, Robert avrebbe ignorato deliberatamente l'avviso di mezzogiorno che gli ricordava la consegna e sarebbe andato alla banca all'ultimo momento. L'uomo allora si è rivolto al tribunale del lavoro, ma nel frattempo due nuove violazioni disciplinari hanno giocato a suo sfavore. E il tribunale ha concluso: “L'ammissione di colpevolezza per la consegna in ritardo e la recente storia disciplinare, tenuto anche della condotta di sfida tenuta dall'impiegato nei confronti della direzione, ha constato una colpa grave”. Ma Robert non si è ancora arresto. Rivuole il suo lavoro e stavolta ha chiesto aiuto al sindacato. Al di là di come andrà a finire, forse sul posto di lavoro bisognerebbe ricordarsi che esiste anche la comprensione degli errori altrui e non solo l'efficienza.

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