Uccise uno squalo per gioco: passerà 10 weekend in carcere

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Giustizia è fatta, anche se la vita di quell'animale non potrà essergli restituita con una sentenza. È stato condannato Robert Lee Benac, l'uomo accusato di crudeltà verso gli animali che è stato ripreso in un video del 2017 in cui si trovava insieme ad altre due persone a bordo di un'imbarcazione, sparava a uno squalo poi lo trascinava con la barca fino a farlo morire. Lo aspettano dieci giorni di carcere da scontare nei finesettimana, undici mesi di libertà vigilata, una multa da 2.500 dollari, il ritiro per tre anni della licenza di pesca e 250 ore di lavori socialmente utili, la metà delle quali da svolgersi presso un rifugio per animali. Oltre a Benac, una delle due persone che era con lui è stata condannata a dieci giorni di reclusione e alla libertà vigilata.

Il video

Un colpo di pistola, secco. Schizzi d'acqua. Grida eccitate. Sono i primi secondi del video che riprende Benac e i suoi compagni di gita in barca uccidere uno squalo il 26 giugno 2017. Prima il pesce viene ferito con l'arma da fuoco, poi viene legato alla barca che parte a tutta velocità. I tre uomini guardano il corpo dello squalo sbalzato dalle onde e si sente nitidamente qualcuno dire: “Per me è morto”. Una tale violenza gratuita, fine a se stessa, come se fosse un gioco tra bambini, traspare dalla visione del video, che ferisce almeno quanto il gesto.

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