Turista italiano si impossessa delle “conchiglie proibite”

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I finanzieri, all'aeroporto di Capodichino, vicino Napoli, si sarebbero insospettiti vedendo un 30enne andare via frettolosamente per guadagnarsi presto l'uscita. Era appena sbarcato da un volo proveniente da Cuba. Allora lo hanno fermato e sottoposto ad un controllo. Di qui la sorpresa: l'uomo aveva con sé, nella valigia, alcune conchiglie, esemplari di guscio di mollusco gasteropode, appartenenti al genere Polymita Picta e protetti dalla Convenzione di Washington. Quest'ultima ha lo scopo di regolamentare il commercio internazionale di fauna e flora selvatiche in pericolo di estinzione, mirando proprio ad impedirne lo sfruttamento commerciale, che è la prima causa di estinzione, seguita dalla distruzione dell'habitat.

Si tratta di sei esemplari, riconosciuti dai funzionari doganali, assieme ai finanzieri di Capodichino, impegnati in un servizio sul commercio illegale di flora e fauna in via di estinzione. Ne è scattato il sequestro. Le conchiglie sono così state sequestrate, mentre il trentenne rischia ora una multa che va da un minimo di seimila euro ad un massimo di trentamila euro. La conchiglia in questione è la chioccia di una lumaca che vive nelle foreste cubane ed è invia d'estinzione. La conchiglia è in grado di assumere colorazioni molto vivaci e definite, che sembrano essere state disegnate da un abile pittore. Questa specie è protetta dalla legislazione cubana dal 1943, ma non è ancora bastato per proteggerla, essendo ambitissima per la realizzazione di monili e accessori. 

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